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Piazza Affari, le occasioni tra le banche quotate (Plus – Il Sole24Ore)

L’inserto settimanale del quotidiano economico mette sotto la lente i titoli azionari del comparto bancario. Secondo Plus “la sensibilità dei diversi istituti di credito dell’eurozona alle dinamiche dei tassi di interesse sarà tra i prossimi obiettivi della Vigilanza bancaria europea”.

Plus500

La questione riguarda da vicino anche le banche italiane, definite “tra le più deboli dell’area dell’euro anche a causa della mole di sofferenze da ripulire e da spesare a bilancio”. L’inserto cita poi un report dell’ufficio studi di Deutsche Bank. Dal quale emergono cattive notizie per il campione delle banche italiane considerate: la loro performance trimestrale del margine netto da interesse nel trimestre ottobre-dicembre 2016 ha visto l’Italia tra i mercati nazionali più deboli in Europa, con tutte le banche del panel in frenata.

Messina: adesso andiamo avanti da soli (Milano Finanza)

Il settimanale finanziario ha intervistato Carlo Messina, numero uno di IntesaSanpaolo. Il manager ha parlato della situazione dell’istituto all’indomani dello stop al dossier Generali: secondo il banchiere la priorità di IntesaSanpaolo è ora quella di crescere per linee interne. Messina ha puntualizzato a Milano Finanza che la banca ha abbandonato il progetto di aggregazione con il Leone di Trieste perché non c’erano i presupposti per creare valore per gli azionisti.

Sul settore bancario il banchiere ha poi palesato la previsione che ci saranno sicuramente altri consolidamenti, ma che ormai la gran parte è stata realizzata.

Messina ha poi parlato del futuro dell’Italia, che deve abbattere il debito pubblico altrimenti con la fine del Quantitative Easing della BCE ci potrebbero essere dei grossi rischi.

Piazza Affari, nei grafici la sfida dei 20 mila punti (CorrierEconomia – Corriere della Sera)

L’inserto settimanale del Corriere della Sera riporta un pezzo di analisi tecnica sull’andamento dell’indice FTSEMib di Piazza Affari. I mercati, in questi mesi, stanno viaggiando in un trend rialzista abbastanza consolidato, con i listini statunitensi che quotidianamente arrivano a nuovi massimi storici. E con Wall Street così in forma anche Piazza Affari – secondo il CorrierEconomia – “potrebbe presto risvegliarsi dal proprio torpore e puntare in alto”.

Il FtseMib è ancora del 44% sotto i massimi storici e fatica ad uscire da una congestione che dura dalla fine del 2008, ma secondo il settimanale i segnali di forza cominciano a farsi concreti.

Dal cuneo fiscale ridotto di 5 punti 10 miliardi a imprese e dipendenti (La Repubblica)

Il quotidiano scrive della possibile mossa del Governo sulla tassazione del lavoro. Secondo La Repubblica nella prossima legge di bilancio potrebbe esserci un taglio di 5 punti percentuali sul cuneo fiscale. Questa sarebbe l’ipotesi che il governo starebbe prendendo in considerazione e che potrebbe cominciare a prendere forma in aprile, con il Def. I vantaggi andrebbero a beneficio sia dei datori di lavoro che dei lavoratori, che avrebbero una busta più pesante. In Italia la differenza tra il costo del lavoro e il salario, calcola l’Ocse, è del 49%, tra i più alti del mondo.

Secondo La Repubblica a frenare l’operazione i costi: fino a dieci miliardi di euro se si considerano tutti i lavoratori del settore privato. Una cifra definita “esorbitante”.

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