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Il Pmi composito nell’Eurozona è salito a marzo a 56,7 punti dai 56 di febbraio, ai livelli più alti dall’aprile 2011. Gli analisti interpellati da Reuters si aspettavano una lettura in lieve calo a 55,8 punti. Ricordiamo, che dati superiori a 50 indicano un’espansione dell’attività economica. E il capo economista di Markit, l’istituto che si occupa delle rilevazioni, ha spiegato anche come le imprese avrebbero accresciuto ai massimi da 6 anni (53,3 punti) anche la capacità di alzare i prezzi, nonostante l’aumento dell’offerta, segno della ritrovata dinamicità dell’economia nell’area.

Stando a queste cifre, stima Williamson, la crescita attesa del pil nell’Eurozona nel primo trimestre sarebbe dello 0,6%, in aumento dal +0,5% atteso soltanto un paio di settimana fa. (Leggi anche: Economia italiana a un bivio, o aggancia la ripresa adesso o perde il treno[1])

Le preoccupazioni di Draghi

La buona performance dell’economia dell’area non può che essere salutata come una buona notizia da tutti, anche se alla BCE potrebbero prevalere, in questo caso, più preoccupazioni che un senso di auto-compiacimento. Se è vero, infatti, che l’istituto vede finalmente raggiunto l’obiettivo di portare l’Eurozona fuori dalla deflazione, con l’inflazione al 2% a febbraio, d’altra parte vede in questi dati la conferma di un rischio di eccessivo surriscaldamento sia dei prezzi che dell’attività economica, tale da obbligarlo a ritirare più in fretta del previsto gli stimoli monetari varati negli anni passati. (Leggi anche: Quantitative easing al capolinea e tassi BCE in rialzo, Draghi prepara la stretta[2])

Francoforte ad oggi si è limitato ad osservare come l’inflazione di fondo, al netto delle componenti più volatili, rimarrebbe inferiore al target di quasi il 2% tendenziale nel medio termine, parlando di risalita “temporanea” dei prezzi, per effetto dell’aumento delle quotazioni energetiche internazionali. Dalla sua, il governatore Mario Draghi avrebbe il ripiegamento del greggio a 50 dollari, il livello più basso dalla fine del novembre scorso.

Fine 1° parte. Vai a pagina 2[3]

References

  1. ^ Economia italiana a un bivio, o aggancia la ripresa adesso o perde il treno (www.investireoggi.it)
  2. ^ Quantitative easing al capolinea e tassi BCE in rialzo, Draghi prepara la stretta (www.investireoggi.it)
  3. ^ Vai a pagina 2 (www.investireoggi.it)