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Posizionarsi long sugli assets denominati nella corona ceca potrebbe risultare una scommessa vincente nelle prossime settimane, se la banca centrale di Praga dovesse abbandonare il floor di 27 contro l’euro, introdotto tre anni fa per evitare un eccessivo apprezzamento del cambio e una conseguente minaccia deflazionistica. La policy dell’istituto resta valida fino al 31 marzo, ovvero alla fine di questa settimana, per cui successivamente potrebbe essere abbandonata, lasciando fluttuare più o meno liberamente il tasso di cambio tra corona ed euro.

Al gennaio scorso, la banca centrale risultava avere accumulato riserve valutarie per 47,8 miliardi nei quattro anni passati, un importo notevolmente superiore ai 12,8 miliardi giustificati dai surplus commerciali e dei movimenti dei capitali. E a marzo, sembra che il livello delle riserve in valuta straniera sia cresciuto ancora, per cui vi sarebbero circa 50 miliardi di euro ammassati con ogni probabilità dall’istituto e provenienti da investitori, che starebbero scommettendo su un apprezzamento della corona.

Corona ceca come il franco svizzero?

Il caso ricorda quello del franco svizzero, il cui cambio minimo di 1,20 contro l’euro era stato introdotto unilateralmente dalla SNB nel settembre del 2011, all’apice delle tensioni finanziarie nell’Eurozona, per essere abbandonato bruscamente e senza alcun preavviso il 15 gennaio 2015. Il franco si apprezzò istantaneamente contro tutte le altre valute del pianeta e a un mese di distanza segnava un +16%, anche se i guadagni furono frenati da nuovi interventi della banca centrale svizzera per impedire un apprezzamento eccessivo. (Leggi anche: Svizzera spiega la fine del cambio minimo[1])

La corona ceca non è il franco svizzero, perché la policy è stata introdotta nel 2014 sostanzialmente a scadenza, per cui il mercato sa che dalla prossima settimana, il cambio potrebbe essere lasciato rafforzarsi da parte dell’istituto. E’ verosimile, però, che non siano consentiti grossi guadagni. Sul punto, gli analisti non hanno le idee chiare. Per quelli contattati da Bloomberg, il cambio potrebbe apprezzarsi del 3,1% a 26,2 contro l’euro entro la fine dell’anno. Per altri, non sarebbe consentito, in ogni caso, di sfondare al ribasso la soglia pre-floor di 25,70, mentre per altri ancora la banca centrale porrebbe un altro cambio minimo informale dalle parti di 24.

Fine 1° parte. Vai a pagina 2[2]

References

  1. ^ Svizzera spiega la fine del cambio minimo (www.investireoggi.it)
  2. ^ Vai a pagina 2 (www.investireoggi.it)