CONDIVIDI

Pubblicato il: 04/05/2017 18:13

Le Borse europee chiudono in rialzo all'indomani della decisione -attesa- della Fed di lasciare invariati i tassi di interesse. A spingere i listini del Vecchio Continente i dati macroeconomici sopra le attese: l'indice delle attività terziarie nell'Eurozona sale a 56,4 ad aprile dal 56 di marzo segnando il record da aprile 2011; in Italia l'indice Pmi servizi segna 56,2 dal 52,9 di marzo e tocca il valore più alto da agosto 2007.

Maglia rosa per Milano con l'indice Ftse Mib che guadagna l'1,98% a 21.170 e torna sopra quota 21mila punti – l'ultima volta è stata il 6 gennaio 2016 – complice i risultati delle trimestrali. Lo spread tra Btp e Bund scende a 186 punti base. In progresso Londra +0,19%, Francoforte +0,96% e Parigi +1,35% in vista delle presidenziali di domenica che vedono in testa Emmanuel Macron nella sfida contro Marine Le Pen.

A Piazza Affari balzo per Leonardo +7,23% che chiude il primo trimestre con ordini in crescita e conferma le stime per il 2017. Corre Ferrari +5,68% che vede +60% dell'utile nel trimestre, bene YNap +4,94% che festeggia la trimestrale con ricavi in rialzo. Acquisti su Telecom +4,66% a 0,865 euro nel giorno chiave dell'assemblea per il rinnovo del cda. Bene i bancari (indice +2,92%) con Bper +3,65%, Unicredit +3,57% e Intesa Sanpaolo +2,53%. La flessione del prezzo del petrolio – annullati tutti i rialzi dall'accordo Opec del 30 novembre scorso – si ripercuote sul settore: vendite su Tenaris -2,73% e Saipem -1,26%, intorno alla parità invece Eni -0,07%.