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In calo Piazza Affari nella prima seduta settimanale. Bene UBI Banca nel primo giorno dell'aumento di capitale e Saipem. Male invece STM, che paga il periodo non brillante dei tech

In rosso Piazza Affari, dove si sono registrati i ribassi più pesanti tra i titoli a capitalizzazione minore. Così è iniziata la settimana dopo i risultati delle urne transalpine, con le legislative che hanno visto una netta affermazione di En Marche! del prossimo presidente Emmanuel Macron, e delle consultazioni comunali italiane.

A Milano, tra le peggiore delle borse europee, gli occhi sono rimasti puntati sul comparto bancario: ha preso il via l’aumento di capitale di UBI Banca. Hanno sofferto i titoli del listino Star e quelli a capitalizzazione più contenuta. In difficoltà i (pochi) tecnologici di Piazza Affari.[1]

Il FTSEMib ha terminato la giornata con un ribasso dell'1% a 20.910 punti (minimo di 20.910 punti, massimo di 21.161 punti). Il FTSE Italia All Share ha perso l'1,04%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-1,29%) e il FTSE Italia Star (-1,96%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito lievemente a 2,61 miliardi di euro, rispetto ai 2,57 miliardi di venerdì; oggi sono passate di mano 640.545.191 azioni (654.530.642 nella seduta di venerdì).

Su 362 titoli trattati, 100 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le flessioni sono state 254; invariate le restanti otto azioni.

Euro stabile sotto gli 1,12 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40[2]

A Milano occhi sui bancari. ha preso il via oggi l’aumento di capitale di UBI Banca[3] (+3,87%) dal controvalore di 400 milioni di euro. L’operazione sarà necessaria per riequilibrare la struttura societaria dopo la recente acquisizione delle 3 delle 4 bridge bank dopo la risoluzione di fine 2015. I diritti hanno chiuso il primo giorno con un progresso del 14,41%. Il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni sarà pari a 2,395 euro per ciascun titolo.

Occhi anche su Banca Carige (-3,34%). Il consiglio di amministrazione della banca ha deliberato a maggioranza la revoca delle deleghe a suo tempo conferite a Guido Bastianini nella sua qualità di amministratore delegato e direttore generale.

Nelle scorse ore Moody’s ha confermato i rating assegnati a Credem (-1,28%), abbassando il solo rating a lungo termine sui Depositi, da "A3" a "Baa1".

Tra le altre banche Unicredit ha perso l'1,05% mentre IntesaSanpaolo ha lasciato sul terreno lo 0,46%.

Tra i tecnologici a maggior capitalizzazione da registrare la flessione di STM (-9,19%) che paga il momento no dei tecnologici. Ferrari è scesa del 3,86%. Sul versante dei rialzi da segnalare invece il balzo di Saipem (+5,23%).

Gli esperti di Barclays hanno messo sotto la lente 3 delle maggiori utilities italiane. La banca d'affari britannica ha alzato da 5 a 5,3 euro il target price su Enel (-1,1%), confermando la raccomandazione "overweight" (sovrappesare) e portato da 4,6 a 4,8 euro la valutazione su Snam (-0,38%), confermando la raccomandazione "overweight" (sovrappesare).
Barclays ha invece ricotto da "overweight" (sovrappesare) a "equal weight" (neutrale) il suo rating su Terna (-1,46%), su cui ha alzato il target price da 4,9 a 5,1 euro.

Campari (-0,97%) ha siglato un accordo per la cessione dei vini francesi Château de Sancerre alla transalpina Maison Ackerman. Il corrispettivo dell’operazione è pari a 20,5 milioni. Il business ceduto comprende i vini Sancerre, nonché degli immobili, i vigneti, gli impianti per la vinificazione e la produzione e il magazzino.

Tra i titoli a minor capitalizzazione, invece, spicca il balzo di Caltagirone Editore (+21,1%). Il gruppo si è uniformato all’euro lanciato da Chiara Finanziaria, la holding di Francesco Gaetano Caltagirone che ha avviato un’Opa volontaria sul gruppo per delistarlo.

Ha preso il via l'operazione di aumento di capitale di Pininfarina (+24,68%). Il gruppo punta a raccogliere 26,5 milioni di euro circa.

Bene Gefran (+6,27%) che ha annunciato di aver siglato un importante contratto di fornitura di inverter con un primario gruppo internazionale costruttore di ascensori. L’accordo prevede la produzione di inverter per il mercato americano ed avrà una durata di 3 anni, per un valore complessivo di circa 23 milioni di euro.

CTI BioPharma (-2,32%) ha reso noto la chiusura dell’offerta sottoscritta al pubblico di 22.500 azioni Privilegiate della Serie N-3 pari ad un ammontare lordo di circa 45 milioni di dollari. I proventi ricavati dall’offerta, al netto degli sconti, delle commissioni e della stima di altre spese, ammontano a circa 42,8 milioni di dollari.

References

  1. ^ UBI Banca (www.soldionline.it)
  2. ^ le quotazioni dei titoli del SOLMib40 (www.soldionline.it)
  3. ^ Aumento capitale UBI Banca (www.soldionline.it)