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(ANSA) – ROMA, 02 LUG – Quasi tremila candidati, precisamente 2.824, per ogni posto in palio, è questa la proporzione – la sproporzione – che esce fuori mettendo a confronto le domande arrivate con le disponibilità fissate per il concorso indetto dalla Banca d'Italia per assumere 30 vice assistenti. Le domande, inviate tramite la piattaforma online di via Nazionale, sono state circa 85 mila. Troppe per potere permettere a tutti di prendere parte alla prima prova. E' scattata quindi una preselezione per titoli che ha di fatto alzato il requisito dal diploma alla laurea. Alla fine gli ammessi allo scritto sono poco più di 8 mila.
Solo uno su dieci potrà cimentarsi con il test a risposta multipla. Esame iniziale dopo il quale resteranno in 300. Per entrare nella graduatoria bisognerà poi passare un colloquio.
Una strada lunga ma agognata, probabilmente perché la vittoria assicurerebbe un posto fisso, in più targato Banca d'Italia. Una garanzia che ha fatto precipitare migliaia di persone a compilare la domanda.