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Il periodo si è chiuso con una perdita netta di 154,9 milioni di euro. Previsto un aumento di capitale mediante emissione di nuove azioni per un importo massimo complessivo di 560 milioni di euro

Banca Carige ha comunicato i risultati del primo semestre del 2017, periodo chiuso con una perdita netta di 154,9 milioni di euro, valore che si confronta con il rosso di 184,4 milioni contabilizzato nei primi sei mesi dello scorso anno. Il risultato finale ha scontato rettifiche su crediti per cassa a clientela per 218,8 milioni.

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Al contrario, il risultato della gestione finanziaria è stato negativo per 199,9 milioni di euro, mentre i proventi operativi netti sono scesi da 347,4 milioni a 297,3 milioni di euro, in seguito alla flessione dell’11,9% del margine di interesse.

A fine giugno il Common Equity Tier1 era pari al 10,3% e include la perdita derivante dalla cessione GACS, il cui effetto positivo sugli asset ponderati per il rischio, pari a circa 10 bps, si manifesterà nel corso del prossimo trimestre. Il CET1 Ratio risulta al di sopra dei limiti regolamentari e della soglia minima del 9% che la BCE ha richiesto in sede di SREP per il 2017, ma al di sotto della soglia raccomandata (che include anche la Pillar 2 Capital Guidance) pari all’11,25%.

Sempre a fine giugno gli impieghi alla clientela ammontavano a 21,2 miliardi di euro, in leggera flessione rispetto ai 21,1 miliardi di inizio anno. Alla stessa data i crediti deteriorati lordi erano pari a 7,2 miliardi di euro (6,3 miliardi al netto del portafoglio ceduto), con un coverage in aumento al 48,9% (45,4% a fine 2016). Al netto della cessione GACS il portafoglio sofferenze si attesta a meno di 3,0 miliardi lordi (1,0 miliardo netto), con coverage al 65,7%, che sale al 67,7% inclusi i write-offs.

Intanto, il consiglio di amministrazione ha approvato la proposta di attribuire la delega da esercitarsi entro e non oltre il 31 dicembre 2017, per aumentare a pagamento, con diritto d’opzione e/o con esclusione del diritto d’opzione, il capitale mediante emissione di nuove azioni ordinarie per un importo massimo complessivo di 560 milioni di euro, di cui una tranche per un importo massimo di 60 milioni eventualmente da destinarsi ad una o più categorie dei portatori dei titoli subordinati che abbiano aderito a una possibile operazione di liability management.

Inoltre, il CdA ha autorizzato, previo ottenimento delle necessarie autorizzazioni, un’operazione di liability management volta a rafforzare ulteriormente la posizione patrimoniale della banca che potrà avere ad oggetto lo scambio di alcuni strumenti finanziari subordinati emessi dalla banca sul mercato istituzionale a fronte di un corrispettivo in strumenti finanziari Senior di nuova emissione.

Infine, è stato conferito mandato al presidente del CdA di convocare l’assemblea degli azionisti che presumibilmente potrà tenersi nella seconda metà di settembre, anche tenuto conto delle tempistiche connesse all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni