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Pubblicato il: 12/08/2017 10:38

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Nel 2016, grazie all’attività di controllo e di verifica fiscale[1] effettuata dalla Guardia di Finanza, tra evasori totali, paratotali, lavoratori completamente e parzialmente in nero, sono state denunciate oltre 27.500 posizioni irregolari. E' quanto segnala la Cgia di Mestre.

Questa azione di contrasto all’evasione fiscale e contributiva ha consentito di “sottrarre” ai trasgressori 55,7 miliardi di euro di imponibile; un importo più contenuto rispetto a quello registrato nel 2015 (61,1 miliardi), ma comunque in linea con i dati conseguiti dal 2012 in poi.

"L’ottimo risultato raggiunto anche nel 2016 – dice il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo – è riconducibile alla politica adottata in questi ultimi anni dalla nostra Amministrazione finanziaria che ha intensificato l’azione di contrasto soprattutto nei confronti dei grandi evasori".

"Finalmente si è capito – prosegue Zabeo – che il recupero di quote importanti di evasione lo si ottiene attraverso il controllo delle operazioni estero su estero, oppure tramite una minuziosa azione di monitoraggio sulle grandi aziende sempre più inclini a praticare forme molto sofisticate di elusione fiscale".

Va inoltre ricordato che negli ultimi 16 anni l’attività degli uomini delle Fiamme gialle contro l’evasione fiscale ha consentito di 'portare a galla' oltre 562 miliardi di euro di imponibile evaso e di scovare quasi 537.000 evasori.

Dall’Ufficio studi della Cgia ricordano comunque che una cosa è l’imponibile accertato e un’altra cosa è la riscossione effettiva, ovvero quanto viene effettivamente incassato dal fisco dopo i vari livelli di giudizio.

References

  1. ^ www.adnkronos.com (www.adnkronos.com)