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Pubblicato il: 12/10/2017 10:02

Le Borse europee si muovono senza direzione, dopo la chiusura positiva di Tokyo (Nikkei +0,35%) e i nuovi massimi degli indici Usa (Dj +0,18% a 22.873 punti, Nasdaq +0,25% a 6.604). In flessione il prezzo del petrolio, stabile il cambio euro-dollaro a 1,186. A Milano il Ftse Mib segna un calo dello 0,13% a 22.520 punti, lo spread tra Btp-Bund si attesta a quota 167 con un rendimento del 2,13%, mentre gli investitori guardano alla legge elettorale e al via libera della Camera alla seconda fiducia. Sulla parità Francoforte +0,03%, Madrid +0,03% e Londra -0,04%, in calo Parigi -0,15%.

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A Piazza Affari debole il settore bancario (indice -0,35%), dopo che la Commissione europea ha proposto nuove misure per rafforzare il settore bancario. Il Fondo monetario si aspetta che le banche italiane siano in grado di cedere quest’anno 65 miliardi di euro di non-performing loan. In calo Bper -1,17%, seguito da Banco Bpm -1,07% e Ubi Banca -0,71%. Deboli Mediobanca -0,11%, Intesa Sp a 2,876 euro (-0,25%) e Unicredit -0,29% a 17,25.

Maglia nera per Luxottica -1,23%, prese di beneficio invece su Telecom (-0,45% a 0,768 euro) all'indomani delle parole del presidente del Pd, Matteo Orfini, che disegna per il gruppo di tlc uno scenario in cui Vivendi rinuncia al controllo, entra un nuovo socio, forse Cdp, e si dà vita alla rete telefonica nazionale. Corre Italgas +2,20%, acquisti su Campari +0,71% e Mediaset +0,50% a 3,198 euro.

Sull'All Share bene Carige +3,73%, dopo che la banca ha annunciato i risultati preliminari dell'operazione Lme che prevede un invito agli investitori a scambiare titoli subordinati con titoli senior di nuova emissione: le adesioni preliminari ammontano a 455,248 milioni. In progresso Rcs +0,54% dopo che l'ad Urbano Cairo ha parlato di "buonissime evidenze" anche per l’ultimo trimestre dell’anno, in termini di raccolta pubblicitaria, e ha confermato che la società tornerà a occuparsi di libri.