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Pubblicato il: 12/10/2017 19:02

Le Borse europee chiudono contrastate, senza direzione. La Borsa di Milano è la peggiore dell'area, con un ribasso dello 0,68% a 22.398 punti accentuato, ancora una volta, dall'andamento del comparto bancario, dove soffrono Banco Bpm, Ubi Banca e Bper. L'unico guizzo arriva da Francoforte, che oggi ha aggiornato il suo massimo storico, superando per la prima volta il tetto di 13mila punti per poi chiudere a 12.982 (+0,09%). Parigi è piatta (-0,03%) e così Madrid, dove si è spenta (per ora) la tensione per l'indipendenza della Catalogna. Londra è l'unica Borsa in deciso rialzo (Ftse 100 +0,3%).

Plus500

Pochi movimenti anche a Wall Street, dove Dow Jones e Nasdaq si muovono attorno alla parità nonostante i risultati sopra le attese di alcune trimestrali (JpMorgan, CitiGroup). Nel frattempo, il presidente della Bce, Mario Draghi, ha detto che la politica dei tassi negativi adottata dalla Banca Centrale Europea "è stata un successo" e il livello basso dei tassi sarà mantenuto "ben oltre" la fine del programma di acquisti in corso.

Come nei giorni scorsi, tiene banco sui listini la proposta della Banca centrale europea per nuove misure sui crediti deteriorati che rafforzino il settore contro future crisi economiche. La proposta, duramente criticata da Bruxelles, mette in crisi i titoli bancari: a Milano sono negativi Banco Bpm (-3,5%), Ubi banca (-3,3%), Bper (-2,9%) e Unicredit (-1,3%).

Sono in calo, però, anche Azimut (-3,6%), Luxottica (-2,1%), Mediaset (-1,7%) e i titoli del lusso, tra cui Salvatore Ferragamo (-1,7%).