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Lufthansa acquisisce la low cost Air Berlin. Quest’ultima, da tempo in amministrazione straordinaria, entra a far parte della compagnia di bandiera tedesca per buona parte dei suoi asset. Il tutto avvenuto dopo una gara, tra gli altri, con il vettore easyJet.

Sul piatto della bilancia vi erano 140 velivoli e 8.500 lavoratori: i tedeschi si sono “aggiudicati” 81 aerei e 3 mila persone circa. A livello sociale si tratta di un brutto colpo: circa 5 mila infatti rimangono senza lavoro sebbene non tutti, secondo le stime, dovranno ricorrere ai sussidi[1]. Non si tratta di un passaggio facile, nonostante i 1400 esuberi che hanno già avuto luogo e che hanno risparmiato solo piloti, assistenti di volo ed i tecnici operativi.

Ovviamente questo porta a pensare alla situazione di Alitalia, anch’essa in quello che può essere considerato un momento decisivo. La compagnia italiana riesce ancora a mantenere bene le sue posizioni per ciò che concerne il traffico aereo, in attesa di sapere, lunedì prossimo, quali saranno davvero i compratori interessati alla stessa: entro il 5 novembre i potenziali acquirenti ed i commissari poi valuteranno cosa cedere e a quale prezzo farlo. Va detto: non sarà un passaggio facile, e Lufthansa, nonostante qualche problema e sempre con Etihad[2] rinnovata nei vertici alle spalle, potrebbe avere interesse nell’entrare nel gioco anche per ciò che concerne Alitalia.

Nelle prossime settimane tutto si chiarirà definitivamente e si scoprirà quale sarà il destino dell’ex compagnia di bandiera italiana e quello dei suoi lavoratori: se la stessa verrà comprata in blocco e quindi riportata a nuova vita o se sarà necessario scorporarla.

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Saipem vista al ribasso da Goldman Sachs[3]

References

  1. ^ sussidi (www.finanzalive.com)
  2. ^ Etihad (www.finanzalive.com)
  3. ^ Saipem vista al ribasso da Goldman Sachs (www.finanzalive.com)