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Piazza Affari si muove in moderato ribasso, dopo un avvio piatto, in linea con le altre Borse europee, su cui pesa la questione ancora irrisolta dell’indipendenza della Catalogna. La Spagna celebra oggi la festa nazionale, mentre l’unità del Paese è messa a dura prova dalla crisi tra la Catalogna e Madrid, che ha dato fino al 19 ottobre per rivedere la dichiarazione di indipendenza ed evitare così la sospensione dell’autonomia della regione. Gli investitori si muovono cauti anche in attesa del discorso di Mario Draghi, governatore delle Bce, a Washington, e di quello di Christine Lagarde, numero uno del Fondo monetario internazionale, in occasione dell’apertura dell’assemblea annuale insieme alla Banca Mondiale. La giornata sui mercati finanziari sarà movimentata anche dai conti delle banche Usa. Nel primo pomeriggio, i giganti bancari americani JP Morgan e Citigroup pubblicheranno i risultati del terzo trimestre, mentre domani toccherà a Bank of America e Wells Fargo.

A circa un’ora e mezza dall’avvio degli scambi l’indice Ftse Mib di Piazza Affari scivola dello 0,29% in area 22.486 punti. Le Borse di Londra e Madrid rimangono piatte, mentre Francoforte segna un -0,10% e Parigi cede lo 0,20%. Proseguono instancabili al rialzo, invece, gli indici di Wall Street che ieri hanno terminato su nuovi massimi storici nel giorno di avvio della nuova stagione delle trimestrali. Ben intonati anche i listini dell’area Asia-Pacifico, con la Borsa di Tokyo che questa mattina ha chiuso in rialzo dello 0,35%, dopo aver toccato i massimi a 21 anni.

Plus500

Tra i titoli di Piazza Affari, Italgas si mette in evidenza salendo in testa al listino principale con un balzo di quasi 2 punti percentuali. Ad accendere il titolo è stata la valutazione degli analisti di Berenberg che hanno avviato la copertura sul titolo con rating buy e target price a 5,30 euro. Sul fondo del paniere principale invece le banche, dopo il rally di ieri, con Bper e Ubi Banca che guidano i ribassi. Nel comparto fa eccezione Banca Carige che sale del 2,5% dopo aver annunciato i risultati preliminari dell’operazione di liability management exercise (Lme). Male anche Luxottica (-1,3%) nonostante la promessa sposa Essilor abbia annunciato oggi una riorganizzazione societaria da completare entro la fine dell’anno, legata all’operazione di integrazione. Gli analisti di Hsbc hanno però tagliato il target price del gruppo dell’occhiale a 59 da 64 euro.