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Attesa per il voto finale di oggi della camera sul Rosatellum, il disegno di legge di riforma elettorale. La votazione finale sarà segreta poichè non è un voto su cui il governo ha posto la fiducia. E questo potrebbe rendere l’approvazione più in bilico prima del passaggio al Senato. “Continuiamo a credere che sia più probabile che in questa fase che il disegno di legge di riforme del sistema di votazione sarà approvato dalla Camera”, sostiene Barclays. Tuttavia, alla luce della votazione segreta, Barclays vede ancora dei rischi non trascurabili che il disegno di legge possa non passare. “Se la riforma è respinta, non ci aspettiamo elezioni anticipate”, aggiunge la casa d’affari britannica considerando l’avvicinarsi dei termini per l’approvazione della Legge di Bilancio 2018 rende questa eventualità più remota. Inoltre, in termini tecnici, il voto segreto di oggi non è un voto di fiducia. “Di conseguenza, non esiste alcun obbligo per il premier Gentiloni di dimettersi se la votazione non andrà a buon fine – asserisce Barclays – . In secondo luogo, anche se decide di dimettersi, ci aspetteremmo che il presidente della Repubblica Mattarella si astenga dalla dissoluzione del Parlamento essendo in arrivo la stagione di approvazione del budget 2018 e solo pochi mesi prima della conclusione naturale della Legislatura”.