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Dal 2015, la “certificazione unica” consegnata dai datori di lavoro entro il 28 febbraio di ogni anno, ha preso il posto del vecchio CUD. Cambia il nome (e nell’acronimo una lettera) ma non la sostanza. I pensionati invece, ricevono come sempre la certificazione unica dall’ente pensionistico di riferimento che eroga la loro pensione. Il contribuente si trova davanti una serie di dati, di cui deve comprendere il significato. Anche e soprattutto per compilare correttamente il 730. Sebbene in ciò possa aiutare il commercialista.

In quest’articolo vediamo come estrapolare il RAL dal CU, acronimo di reddito annuo lordo. Il quale viene percepito con la busta paga.

Come trovare il RAL nel CU

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Il nuovo CU è composto da 2 parti

  • una prima parte riguardante i dati fiscali
  • una seconda fase riguardanti i dati previdenziali.

L’errore in cui si potrebbe incorrere è quello riguardante il fatto che il reddito lordo sia quello presente in seconda pagina, al primo rigo. Dove espressamente troviamo: Dati fiscali, punto 1: redditi di lavoro dipendente e assimilati. Tuttavia, quello non è il reddito lordo, ma costituisce solamente l’imponibile su cui calcolare l’imposta IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche). Che va calcolata nel rigo successivo, al punto 11, dove si parla di ritenute IRPEF.

Il RAL va quindi ricercato nella seconda parte della Certificazione Unica rilasciata da datore di lavoro. Nello specifico, al primo rigo della quarta pagina, dove dice: Dati previdenziali e assistenziali, punto 1. Qualora il lavoratore subordinato sia stato assunto mediante un contratto a progetto, troverà il RAL nella sezione 2, alla voce: Collab. coordinate e continuative, punto 9. Se qualora sia stato assunto con contratto di tipo subordinato (indifferentemente se sia a tempo determinato o indeterminato, non fa differenza), troverà il RAL al punto 1.

Come si calcola il Ral nel Cu

Vale la pena sottolineare il fatto che nel calcolo che andiamo ad eseguire, bisogna tassativamente (è proprio il caso di dirlo) tenere conto del fatto che non bisogna comprendere nè gli straordinari, nè i rimborsi (si pensi alle spese effettuate per gli spostamenti). Quindi, tali voci saranno visibili in busta paga e nel RAL.

Orbene, ora che abbiamo individuato il reddito annuo lordo, come possiamo calcolare il reddito netto? Basta prendere il RAL e sottrarre poi l’IRPEF considerata e i contributi previdenziali che sono a carico del lavoratore subordinato.

Esempio di Calcolo RAL

Mettiamo caso che il RAL sia di 20mila euro. A questo importo dovremo detrarre:

la cifra che troviamo alla seconda pagina del CU, alla voce “Ritenute”, punto 11 “Ritenute IRPEF”. Mettiamo caso che tale cifra sia di 3.050 euro

la cifra reperibile alla quarta pagina del CU, alla voce “Dati previdenziali e assistenziali INPS”, punto 6 “Contributi a carico del lavoratore trattenuti”. Mettiamo caso che l’importo sia pari a 2mila euro. Se il lavoratore ha un contratto a progetto, deve risalire all’importo presente al punto 11, alla voce: “contributi a carico del collaboratore trattenuti”.

Quindi, per effetto di ciò, ai 21mila euro bisognerà pertanto sottrarre 3.050 e 2mila euro:

21mila meno 3.050 meno 2mila = 15.950 euro. Questo sarà il reddito annuo netto.

C’è anche la possibilità di risalire al reddito mensile netto. Che altro non è che la nostra tanto sospirata busta paga mensile. Per effettuare il calcolo, basta dividere il suddetto importo di 15.950 per 12 se vogliamo conoscere quello ordinario. O diviso 13 o 14, qualora godiamo anche di tredicesima e quattordicesima.