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Di re.mar.[1]

La lista dei lavori gravosi (15) individuata dal governo non basta ai sindacati. Oggi riprende il confronta in tema di riforma delle pensioni.

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In tema di pensioni il tavolo resta caldo, anzi bollente: governo e sindacati oggi riprendono a parlare delle aspettative sulla speranza di vita, annessi connessi previdenziali. Le quindici categorie professionali di lavoratori dipendenti che svolgono lavori gravosi individuate dal governo[2], e quindi esonerate dall'aumento dell'età pensionabile legato alle accresciute aspettative di vita, stanno strette ai sindacati.

Undici di queste categorie in ogni caso secondo la legge possono già usufruire dell'Ape social[3]. Le altre quattro categorie nuove, che verrebbero escluse dal raggiungimento dei 67 anni di età per andare in pensione dal 2019, sono quelle dei lavoratori agricoli, siderurgici, marittimi e pescatori.

L’Istat conteggia un aumento di cinque mesi delle aspettative di vita e perciò un corrispondente innalzamento dell'eta pensionabile nel 2019 che porterà l'età di vecchiaia da 66 anni e 7 mesi di oggi a 67 anni per un requisito contributivo per la pensione anticipata che dagli attuali 42 anni e 10 mesi passerà a 43 anni e 3 mesi.

In pensione dal 2019: lavori gravosi ed esonerati da quota 67

I sindacati come detto si sono già espressi contro l'insufficienza della platea individuata dal governo che cristallizza per le categorie di lavori gravosi individuate a 66 anni e 7 mesi l'eta per andare in pensione, anche dal 2019.

Il governo però non sarebbe disposto[4] a concedere di più, se ci saranno margini di manovra lo sapremo solo alla fine della giornata di oggi, capendolo magari dalla fissazione di un nuovo incontro tra organizzazioni sindacali ed esecutivo. Tra le altre novità per lasciare il lavoro c'è quella della prevista revisione dal 2021, su base biennale e in media, del meccanismo di adeguamento dell’età alla speranza di vita.



Confermata più l’istituzione di una commissione tecnica (formata da Inps, Inail, ministeri del Lavoro, dell’Economia, della Salute e Istat) per saggiare la possibilità di procedere con nuove stime sull’aspettativa di vita legate al tipo di lavoro e alle mansioni svolte.

In merito il presidente dell'Inps Tito Boeri mette le mani avanti:

"E' importante che tutte le decisioni non vengano prese prima che la commissione venga creata è chiaro che se già uno decide a priori quali sono i lavori che devono essere esentati… Troverei più giusto che si decidesse adesso una quota di lavoratori che viene esentato dall'adeguamento e che venga poi affidato alla commissione il compito di identificare le categorie di lavoratori che hanno una speranza di vita più breve".

References

  1. ^ re.mar. (www.soldiblog.it)
  2. ^ individuate dal governo (www.soldiblog.it)
  3. ^ dell'Ape social (www.soldiblog.it)
  4. ^ non sarebbe disposto (www.adnkronos.com)