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Pubblicato il: 14/11/2017 10:36

Continua la serie negativa per le borse europee, che archiviano una nuova seduta in ribasso. A pesare sugli scambi sono i dati economici cinesi sulla produzione industriale e le vendite al dettaglio, inferiori alle aspettative, e il pessimismo per il piano fiscale annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Si conferma invece solida la ripresa nella zona euro, con il Pil salito dello 0,6% nel terzo trimestre. Fra le materie prime brusca frenata del prezzo del greggio, con il petrolio Wti che perde due punti percentuali a 55,6 dollari al barile. A fine giornata Londra chiude piatta, Francoforte cede lo 0,31% e Parigi lo 0,49%. A Milano il Ftse Mib perde lo 0,63% a 22.297 punti, per l'ottava seduta consecutiva in rosso.

Plus500

Sul listino principale di Piazza Affari tonfo di Saipem, in flessione del 7%, con i petroliferi Eni (-1,19%) e Tenaris (-2,54%). Male anche Leonardo (-4,82%), Tim (-2,83%) e Azimut (-2,46%). Fra i bancari Bper cede il 2,20%, Banco Bpm il 2,49%, Ubi Banca l'1,98% e Unicredit l'1,77%, mentre Intesa Sanpaolo limita i danni con un calo dello 0,21%.

A2A si aggiudica la maglia rosa, con un balzo del 5,61%. Rialzi sopra il punto percentuale per Campari, Ynap e Italgas. Positive le utility, Prysmian, Atlantia e Fca. Fra gli editoriali Rcs cede l'8,75% dopo che l'uscita dell'Italia dalle qualificazioni per i prossimi Mondiali di calcio potrebbe avere impatti negativi sulla raccolta pubblicitaria.