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Banca Carige sospesa per eccesso di ribasso, dopo aver chiuso la seduta di ieri con uno scivolone del 10,6%. Anche Astaldi non riesce a fare prezzo. Male Ferragamo

Piazza Affari e le principali borse europee iniziano la seduta odierna con gli indici in frazionale ribasso. Oggi terminerà il collocamento pubblico della dodicesima tranche del Btp Italia: nelle prime due giornate di offerta sono stati raccolti ordini pari a circa 3,3 miliardi di euro. In mattinata la Banca d’Italia comunicherà l’aggiornamento sul debito pubblico italiano.

Plus500

Il FTSEMib scende dello 0,63% a 22.156 punti, mentre il FTSE Italia All Share cede lo 0,69%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,63%) e il FTSE Italia Star (-0,64%).

Wall Street in territorio negativo nella seduta di ieri. Il Nasdaq ha registrato una flessione dello 0,29% a 6.738 punti. Variazione simile per l’S&P500 (-0,23% a 2.579 punti). Segno meno anche per il Dow Jones che scende dello 0,13% a 23.409 punti. Pessima giornata per General Electric (-5,89% a 17,9 dollari): gli analisti di RBC Capital hanno tagliato da 25 dollari a 20 dollari il prezzo obiettivo sul colosso statunitense.

Ancora una seduta negativa per la borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha terminato la seduta odierna con una flessione dell’1,57% a 22.028 punti. Male le società automobilistiche: Toyota Motor ha lasciato sul terreno il 2,41%.

L’euro ha superato gli 1,18 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40[1]

Partenza positiva per Leonardo dopo il pesante scivolone subito nelle ultime tre sedute; il titolo della società aerospaziale guadagna il 2,38% a 10,32 euro.

Banca Carige sospesa per eccesso di ribasso, dopo aver chiuso la seduta di ieri con uno scivolone del 10,6%; il titolo dell’istituto ligure registra un calo teorico dell’8,9%. Il consiglio di amministrazione della banca ha esercitato la delega per aumentare il capitale per un importo massimo complessivo di 560 milioni di euro. Nel dettaglio, fino ad un massimo di 500 milioni saranno offerti ai soci aventi diritto in proporzione alle azioni ordinarie e/o di risparmio possedute. I restanti 60 milioni saranno offerti prioritariamente ai portatori dei titoli subordinati. Il prezzo di sottoscrizione, il numero di azioni da emettersi e l’esatto ammontare dell’aumento di capitale saranno fissati nel consiglio di amministrazione in programma per la seduta odierna.

Salvatore Ferragamo inizia la seduta con una flessione del 4,17% a 20,92 euro. La società ha chiuso i primi nove mesi del 2017 con ricavi pari a 1,005 miliardi di euro, in diminuzione dello 0,9% a tassi di cambio correnti rispetto agli 1,014 miliardi di euro registrati nello stesso periodo dello scorso anno. A cambi costanti la crescita dei ricavi è stata pari allo 0,2%. Il periodo si è così chiuso con un utile netto pari a 82 milioni di euro, segnando un decremento del 26,8% rispetto ai primi nove mesi del 2016.

Astaldi non fa prezzo per eccesso di ribasso (-19,7% il calo teorico). La società ha chiuso i primi nove mesi del 2017 con ricavi per 2,2 miliardi di euro, in aumento del 2% rispetto ai 2,1 miliardi ottenuti negli stessi mesi dell’esercizio precedente. Al contrario, il risultato finale di Astaldi è stato negativo per 87,69 milioni di euro, rispetto all’utile di 55,55 milioni di euro contabilizzato nei primi nove mesi del 2016. Il dato finale ha scontato gli effetti di una valutazione prudenziale e cautelativa della propria esposizione complessiva nei confronti del Venezuela per un ammontare di 230 milioni di euro. Escludendo gli effetti di questa svalutazione il risultato finale sarebbe stato positivo per 68,25 milioni di euro. Inoltre, il consiglio di amministrazione di Astaldi ha esaminato un importante programma di rafforzamento patrimoniale e finanziario, presentato alle principali banche. L'ammontare complessivo dell'operazione è pari a circa 400 milioni di euro e sarò articolato in un aumento di capitale di circa 200 milioni e nell’emissione di ulteriori strumenti finanziari per ulteriori 200 milioni che rafforzeranno la struttura finanziaria della società. L’aumento di capitale sarà offerto in opzione agli azionisti a un prezzo che sarà determinato prima dell’offerta al mercato; a questo proposito l’azionista di maggioranza ha manifestato il proprio sostegno all’operazione.

De Longhi inizia la seduta con un tonfo del 10,9% a 24,6 euro. L’azionista De Longhi Industrial ha completato la cessione di 7.500.000 azioni ordinarie della società quotata a Piazza Affari, pari a circa il 5% del capitale. Il collocamento è stato realizzato attraverso una procedura di accelerated bookbuilding riservata ad investitori istituzionali ed è stato chiuso a un prezzo di 25 euro per azione (rispetto ai 27,6 euro della chiusura di ieri), per un corrispettivo complessivo di 187,5 milioni di euro. A seguito del collocamento, De Longhi Industrial ha ridotto la partecipazione a circa il 57% del capitale di De Longhi.

Partenza negativa per Trevi Group (-3,41% a 0,396 euro), dopo aver terminato la seduta di ieri con un tonfo del 22,2%.

References

  1. ^ le quotazioni dei titoli del SOLMib40 (www.soldionline.it)