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Poste Italiane intende ancora puntare sulla corrispondenza per mantenere alto il proprio bilancio. Ma allo stesso tempo annuncia che entro il prossimo gennaio, l’azienda presenterà il suo nuovo piano industriale per tracciare, nero su bianco, il suo percorso.

E’ stato l’Ad del gruppo, Matteo Del Fante, a sottolinearlo nel corso della sua audizione alla Camera precisando, fortunatamente, che nel nuovo piano non sono previsti i tagli[1] agli uffici postali nei piccoli comuni. Ha infatti spiegato:

Sta crescendo in maniera importante il traffico digitale in linea con il Piano industriale che però non abbiamo ancora varato. Tra dicembre e gennaio ci sarà il piano con i numeri. Nel nuovo piano non ci sarà la chiusura degli uffici postali nei piccoli comuni, ovvero quelli sotto i 5 mila abitanti. Usando una metodologia comune nel settore bancario[2] compassiamo ciascun ufficio postale con cerchi di raggio vario, 300 metri, 500 metri, un chilometro. Valutiamo quali uffici non presentano situazioni di sovrapposizione ed efficientamento. E non escludiamo riduzioni della nostra presenza fisica.

Questo non significa un taglio estremo da effettuare nei paesi più piccoli ma l’evitare la sovrapposizione di risorse al fine di ridurre i costi di base. Intanto il titolo in borsa si muove al rialzo dello 0,49%, distaccandosi da tutte quelle blue chips che sono state colpite da vendite generalizzate. Il bilancio dei 9 mesi ha mostrato come le Poste hanno registrato una redditività in accelerazione, e masse gestite per oltre 500 miliardi di euro.

Sarà importante seguire il titolo e l’azienda nei prossimi mesi al fine di comprendere l’effettiva influenza del nuovo piano sui cittadini.

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Borse deboli mentre Tokyo crolla[3]

References

  1. ^ tagli (www.finanzalive.com)
  2. ^ settore bancario (www.finanzalive.com)
  3. ^ Borse deboli mentre Tokyo crolla (www.finanzalive.com)