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Se la riforma sanitaria non risolverà l'assistenza sanitaria, cosa lo farà? Ecco cinque motivi per cui i giganti della tecnologia orientati al consumatore come Apple, Amazon, Alphabet e Facebook potrebbero essere i futuri distributori che guideranno la riprogettazione fondamentale dell'assistenza sanitaria.

Ormai ogni investitore è consapevole che il governo Trump vuole abrogare l’Obamacare. Una lotta che perdura da un anno e che ha portato il presidente degli Stati Uniti a firmare l’abrogazione scavalcando camera e senato che non erano d’accordo con la nuova formula del Medicaid, nemmeno quelli dello stesso partito repubblicano. Il costo sociale dell’assistenza sanitaria, che è già insostenibilmente alto, continuerà a salire. Ad esempio, si prevede che le spese del Medicare aumenteranno del 75% entro il 2025 e continueranno a peggiorare con l’invecchiamento dei baby boomer. Qui potrebbero entrare in gioco i social network.

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L’unico modo per ridurre la spesa sanitaria è abbassare i prezzi e impedire alle persone di ammalarsi. Il sistema sanitario degli Stati Uniti non è un sistema sanitario; è un sistema di malattia e disabilità. Dal punto di vista del business la cosa peggiore che potrebbe accadere al sistema attuale è concentrarsi proprio sulla salute.

Ci sono molte persone ben intenzionate nell’ecosistema sanitario che lavorano per migliorarlo. Ma, a causa degli attuali modelli di business sanitario, gli attuali stakeholder organizzativi come il governo, gli assicuratori, gli ospedali, le compagnie farmaceutiche, i gruppi di medici, ecc., sono preoccupati della spaccatura dei costi (e dei profitti) e dei conflitti nei loro interessi a lungo termine.