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RSI è un acronimo inglese che nasconde il significato di Relative Strength Index, ossia indice di forza relativa. In questo breve articolo, intendiamo introdurre i più all’RSI, al suo scopo e al suo utilizzo. Poiché questo indice non è molto conosciuto andremo ad imparare l’RSI su iForex[1], che fornisce una spiegazione semplice e dettagliata.

Cos’è l’RSI?

L’indice di forza relativa è un indice di momento, un oscillatore, che misura la velocità e il cambiamento dei movimenti di prezzo. Questo indice è stato sviluppato da J. Wilder[2] alla fine degli anni ’70 e presentato in un’opera chiamata New Concepts in Technical Trading Systems. Nella stessa opera Wilder presentava altri indicatori come Parabolic SAR, Average True Range and the Directional Movement Concept (ADX), che i trader più esperti conosceranno sicuramente.

Nonostante la formula dell’RSI non sia particolarmente complicata, l’utilità di questo indice ha superato l’esame dei tempi e l’indice stesso è tutt’ora utilizzato. Imparare l’RSI su iForex permette di sfruttare alcune peculiarità della piattaforma, come lo strumento di indicizzazione RSI che ti eviterà di calcolare l’indice manualmente ogni volta che ne hai bisogno.

Oscillazioni e iper-variazioni

Come abbiamo detto, l’indice di forza relativa misura la velocità e il cambiamento dei movimenti di prezzo. Questo indice, essendo un oscillatore, si muove all’interno di una banda che va da 0 a 100. Secondo lo sviluppatore di questo indice, se l’RSI è superiore a 70 viene detto iper-comprato mentre se è inferiore a 30 viene detto iper-venduto. In entrambi i casi, l’indice suggerisce che potrebbe verificarsi un’inversione di tendenza per compensare il fenomeno dell’iper-comprato o dell’iper-venduto.

A questo punto, al trader non resta che cogliere l’occasione per uscire o entrare con una posizione short o long. Ovviamente, ogni trader vuole sapere con certezza quando comprare e quando vendere. Questo indice, si offre come un’ulteriore alternativa ad analisi più tradizionali.

Variazioni sul tema

Fino ad ora, abbiamo parlato dell’indice RSI nella sua natura più basilare come presentata dal suo ideatore. Tuttavia, dagli anni ’80 in poi ulteriori variazioni sono state applicate sull’indice stesso al fine di adattarlo agli usi più disparati. In questo articolo non abbiamo la pretesa di esporre in maniera esaustiva tutte le variazioni dell’indice e presenteremo soltanto le più conosciute, tuttavia una spiegazione più approfondita è quella di imparare l’RSI su iForex.

Constance Brown presenta il concetto di range di mercato bullish e bearish per l’RSI, Andrew Cardwell presenta le inversioni positive e negative per l’RSI. Esiste poi il crossover della linea centrale, la divergenza RSI e altri. Come già detto, per migliorare la comprensione di questi concetti è opportuno imparare l’RSI su iForex.

Nonostante questo indice sembri perfetto per capire quando entrare ed uscire da una certa posizione, esiste un altro lato della medaglia. L’RSI può essere poco indicativo per alcune sue peculiarità come la possibilità di essere poco chiaro per lungo tempo. Inoltre, nel caso in cui un certo asset dimostri un forte trend positivo o negativo, l’indice RSI diviene pressoché irrilevante poiché non fa altro che dire che il trend è appunto positivo o negativo.

References

  1. ^ imparare l’RSI su iForex (www.iforex.it)
  2. ^ J. Wilder (stockcharts.com)