CONDIVIDI

0

CONDIVISIONI

Una giornata davvero nera per Deutsche Bank che al momento sta cedendo oltre 5 punti percentuali sulla Borsa di Francoforte: la motivazione? Ha chiuso ancora una volta il bilancio annuale in perdita, per la terza volta consecutiva.

Scatenando di conseguenza una vera e propria fuga dal titolo dopo la pubblicazione dei dati questa mattina. I numeri sono poi tutt’altro che confortanti se si pensa che la perdita netta è pari a 497 milioni di euro, superiore ai 300 milioni stimati dagli analisti. Ciò che ha abbattuto i guadagni della banca sembra essere stato il forte calo dell’investment banking ed il cambio del regime fiscale negli Stati Uniti (a causa della riforma Trump[1] approvata a fine anno, N.d.R.) che ha causato un onere straordinario di 1,4 miliardi di euro.

Numeri similari sono ascrivibili per ciò che concerne il quarto trimestre dove l’istituto ha registrato una perdita di 2,2 miliardi di euro su una stima degli esperti di circa 1,25 miliardi. Un dato che si aggiunge, ovviamente, agli 1,89 miliardi di passivo del 2016. Il tutto a contorno di un calo dei ricavi del 19% pari a 5,7 miliardi di euro.

Per Deutsche Bank non va meglio a Piazza Affari[2], dove il titolo perde il 6% trascinandosi dietro tutti gli altri bancari e lo stesso indice FTSE Italia Banche che attualmente segna -0,8%. Male anche Banca MPS con un -2,1%), Intesa Sanpaolo che registra un calo dell’1,1% e Banca Carige che archivia un -2,3%. In controtendenza Bper Banca che guadagna l’1,7% e Mediobanca con un incremento dello 0,7% grazie alll’autorizzazione della BCE all’adozione dei propri sistemi interni di risk management ai fini della misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito sul segmento Corporate.

References

  1. ^ riforma Trump (www.finanzalive.com)
  2. ^ Piazza Affari (www.finanzalive.com)