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La diffusione dell’economia digitale in tutti i settori ha determinato un nuovo scenario, nel quale i dati sono il motore della trasformazione.

La diffusione dell’economia digitale in tutti i settori ha determinato un nuovo scenario, nel quale i dati sono il motore della trasformazione. Sembra esserci un effetto positivo sulla produttività di imprese e Pa. Più incerto quello sull’occupazione.

Dati, il lubrificante della nuova economia

È ormai chiaro a tutti che siamo all’alba di una nuova era dello sviluppo economico e sociale, frutto di un continuo, inarrestabile processo di innovazione, che ha caratterizzato nel corso degli ultimi due decenni lo sviluppo di Internet, attraverso la diffusione dell’economia digitale in tutti i settori, non più soltanto legati alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Tecnologie, piattaforme e sistemi innovativi come Cloud Computing, Internet of Things, Big Data & Analytics, Blockchain, Artificial Intelligence, Augmented Reality & Virtual Reality, Advanced robotics & 3D printing e 5G costituiscono i nuovi strumenti abilitanti dell’economia digitale, che, grazie alla diffusione pervasiva in tutti i settori, promette di dar luogo più in generale a una nuova fase dell’esistenza umana.

In particolare, all’interno del nuovo scenario, i dati rappresentano il motore della trasformazione. Il dato è elemento chiave per lo sviluppo del business ed è proprio per questo motivo che viene considerato “il lubrificante” della nuova economia.

Negli ultimi anni, più che parlare di semplici o singoli dati, si è soliti riferirsi a un concetto molto più ampio e complesso, riconducibile al termine “big data”, proprio in riferimento alle ingenti quantità di dati disponibili all’interno del nuovo ecosistema digitale, prodotti ad alta velocità e provenienti da una moltitudine di fonti, la cui gestione e analisi richiedono nuovi e più potenti processori e algoritmi.

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