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Ripristinare le condizioni di accesso alla pensione precedenti la riforma Fornero costerebbe inizialmente 14 miliardi l'anno e a regime 20 miliardi. Lo ha detto il presidente dell'Inps, Tito Boeri, spiegando che il debito implicito previdenziale sarebbe pari a 5 punti di Pil, ovvero circa 85 miliardi di euro.

Tutto pronto intanto per l'Ape volontario, cioè la misura che consente l'anticipo pensionistico a determinate categorie di lavoratori. Lo annuncia l'Inps, che ha pubblicato la circolare operativa e ha presentato il simulatore di calcolo[1]. Da oggi è possibile presentare la domanda di certificazione che apre il percorso di richiesta dell'Ape.

Le persone che potranno chiedere l'ape volontaria nel 2018 sono 300.000, ha detto il presidente dell'Inps, aggiungendo che l'anno prossimo le persone che potranno accedere al prestito saranno altre 115.000.

«Il simulatore è disponibile a tutti e non richiede dati personali o di identificazione» quali Pin o codice fiscale, ha chiarito Boeri, annunciando che «contemporaneamente sarà disponibile la procedura per la richiesta di certificazione del diritto alla prestazione che sarà rilasciata da Inps».

A chi spetta? La misura, che è in via sperimentale sino a fine 2019, è dedicata ai lavoratori dipendenti che abbiano compiuto 63 anni di età (63 anni e 5 mesi nel 2019), che abbiano maturato almeno 20 anni di contributi, non siano distanti più di 3 anni e 7 mesi dalla pensione e con assegno futuro non inferiore a 710 euro.

Modalità: l'Ape volontario decorrerà dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda e verrà erogato in dodici mensilità fino a maturazione di diritto di accesso alla pensione di vecchiaia.

2018-02-13 16:00:03

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References

  1. ^ simulatore di calcolo (servizi2.inps.it)