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Buy sulle banche europee e quelle italiane in particolare. Il ceo di Algebris Investments, Davide Serra, vede “enorme valore” nelle banche europee e ritiene pertanto perdente la scommessa Big short del miliardario Ray Dalio contro le banche italiane. Intervistato da Bloomberg TV, Serra ritiene che una puntata short sulle banche italiane, come quella fatta dall’hedge fund numero uno al mondo, Bridgewater Associates di Ray Dalio, sia destinata a rilevarsi perdente nell’arco dei prossimi 12-18 mesi.

Le banche, a detta di Serra, trarranno grande giovamento dalla normalizzazione della politica monetaria della Bce, con l’aumento dei tassi di interesse destinato a rinvigorire la redditività delle banche.

“La redditività delle banche italiane aumenterà drasticamente”, asserisce Serra che attraverso Algebris gestisce 10 miliardi di euro.

La Bridgewater Associates di Dalio ha accumulato una scommessa da 22 miliardi di dollari contro le maggiori banche europee, tra cui l’italiana Intesa Sanpaolo. Scommessa che al momento non sta dando frutti con le banche in progresso negli ultimi 4-5 mesi. In generale l’hedge fund più grande al mondo, stando a quanto riportato a inizio mese da Bloomberg, ha triplicato la sua scommessa ribassista contro l’Italia per un totale di 3 miliardi di dollari vedendo Piazza Affari potenzialmente in affanno con l’arrivo delle elezioni politiche in calendario il prossimo 4 marzo.

Di contro Algebris ha il 20% del suo patrimonio gestito investito in titoli bancari italiani. Le sue partecipazioni – a settembre 2017 – includono UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banco BPM, ha affermato Serra all’epoca. “Le riforme stanno già dando i frutti in Italia con il ritorno della crescita e le prossime elezioni non saranno dirompenti per i mercati”, ha aggiunto Serra. Ultima mossa di Serra è stato l’appoggio a CreVal intervenendo come sub-garante nell’aumento di capitale da 700 mln di euro partito oggi.