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Eni[1]

Avvio positivo per Eni (+0,6% a 13,67 euro) dopo le importanti novità a cavallo del fine settimana.

Avvio positivo per Eni (+0,6% a 13,67 euro) dopo le importanti novità a cavallo del fine settimana. Venerdì scorso a mercato chiuso Moody's ha rivisto al rialzo il rating a lungo termine del gruppo del cane a sei zampe, portandolo da 'Baa1' ad 'A3' (il più alto tra le società italiane quotate), con outlook negativo: quest'ultimo dipende esclusivamente dall'attuale giudizio assegnato da Moody's al rating sovrano dell'Italia ('Baa2', raggiunti quindi i due notches di differenza, il massimo consentito da Moody's tra il rating di una società considerata "Government Related Issuer" e il rating sovrano dell'Italia). Ieri Eni ha siglato ad Abu Dhabi due Concession Agreement per l'ingresso con una quota del 5% nel giacimento a olio di Lower Zakum e con una quota del 10% nei giacimenti a olio, condensati e gas di Umm Shaif e Nasr, nell'offshore del Paese, per un corrispettivo di circa 875 milioni di dollari complessivi e una durata di 40 anni. Sempre ieri Eni ha concordato la cessione a Mubadala Petroleum, consociata di Mubadala Investment Company, di una quota del 10% nella concessione di Shorouk, nell'offshore dell'Egitto, nella quale si trova il giacimento super-giant a gas di Zohr (di cui detiene il 60%), per un corrispettivo di 934 milioni di dollari. L'analisi del grafico di Eni evidenzia la brusca correzione partita a fine gennaio e i movimenti laterali da metà febbraio in poi. Il titolo sta disegnando un potenziale doppio minimo, formazione rialzista che verrebbe completata in caso di superamento di 13,9120 (massimo del 27/2) con probabili successive estensioni verso 14,40 e 15. Discese sotto 13,20/13,25 determinerebbero invece la riattivazione del movimento discendente verso i minimi della scorsa estate a 12,90/13,00.

References

  1. ^ Eni (www.trend-online.com)

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