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Un collegio sindacale 'scomodo' quello di Tim che in un anno e poco più, 2017 e inizio 2018, si è rivolto a Consob 6 volte per segnalare irregolarità nelle decisioni del cda. Irregolarità nei criteri con cui sono stati valutati 'indipendenti' i consiglieri (nel cda dello scorso 6 marzo) e prima il 'caso' Michel Sibony che denota "una carenza dell'assetto organizzativo della Funzione Procurement Unit & Real Estate". Poi il tema del 'controllo' da parte di Vivendi, segnalato più volte anche dopo l'assemblea di maggio, la jv con Canal+ da qualificare di maggiore (anziché di minore) rilevanza e non ultima nell'operazione Persidera la procura data ad Advolis (nella sua qualità di Divestiture Trustee).
Il cda di Tim, intanto, fa autocritica nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari preparata in vista dell'assemblea. Secondo il board la coesione è stato uno dei punti deboli del cda ma anche la corporate governance può migliorare.