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Partenza con un lieve segno meno per Piazza Affari dopo i rialzi diffusi della giornata di ieri. Sul mercato italiano occhi ancora su Telecom Italia, FCA e banche

Partenza con il segno meno, ma limitato a una quota decisamente frazionale, per Piazza Affari dopo i rialzi diffusi della giornata di ieri. Nessuna presa di beneficio, dopo le primissime contrattazioni, per Telecom Italia, ancora in spolvero sulle notizie dell'ingresso della CDP nel capitale. In rosso FCA. Bene UBI Banca.

Poco da attendere dal fronte macroeconomico, se non il report sull’occupazione Usa del mese di marzo, diffuso, come ogni primo venerdì del mese, alle 14.30 ore italiane.

Così dopo le primissime fasi il FTSEMib scende dello 0,29% a 22.903 punti mentre l'All Share perde lo 0,27% a 25.146 punti. Più frazionali i cali di Mid Cap (-0,09%) e Star (-0,19%).

A Piazza Affari occhi ancora puntati su Telecom Italia (+1,93%). Nelle scorse ore la CDP ha dato il suo ok all’acquisto del 5% del capitale della compagnia telefonica. Secondo quanto scrive il Sole24Ore il piano della Cassa Depositi e Prestiti sarebbe quello di costruire con il fondo Elliott, detentore di una quota vicina al 10% di Telecom Italia, un asse per la rete unica tramite uno scorporo dell’infrastruttura e una fusione con Open Fiber.

Tra i titoli a maggior capitalizzazione focus ancora su Fiat Chrysler Automobiles (-1,25%) dopo il balzo di ieri in scia alla notizia dell’avvio del piano di scorporo della controllata Magneti Marelli. È stato così confermato che la società della componentistica, quindi, non sbarcherà in borsa con una ipo ma che le sue azioni (o meglio, quelle della holding che la controllerà) saranno distribuite agli azionisti di FCA alla data dello scorporo.

Tra i bancari da monitorare UBI Banca (+0,74%). Secondo indiscrezioni riportate da MF l’istituto lombardo guidato da Victor Massiah starebbe pensando di procedere, per i suoi npl, con una cartolarizzazione garantita (Gacs) dal taglio compreso tra i 3 e i 4 miliardi di euro. Ieri la banca ha lanciato la sua prima emissione obbligazionaria senior non-preferred. Si tratta di un’emissione benchmark a 5 anni a tasso fisso per un ammontare di 500 milioni di euro.

Tra gli assicurativi avvio sulla parità per Generali (-0,06%). Secondo quanto riportato dalle comunicazioni di Internal Dealing il 3 e il 4 aprile Francesco Gaetano Caltagirone ha acquistato 850mila azioni della compagnia assicurativa, pari a circa lo 0,054% del capitale. Con queste operazioni Francesco Gaetano Caltagirone ha incrementato a circa il 4% la quota detenuta in Generali.

Tra i petroliferi novità da ENI (-0,32%). Il suo board ha approvato una potenziale emissione di uno o più prestiti obbligazionari, da collocare presso investitori professionali, per un ammontare complessivo non superiore a 2 miliardi di dollari statunitensi, da emettersi in una o più tranche entro il 5 aprile 2019.

Su direzioni differenti le ultime chiusure delle principali piazze straniere. Indici ancora positivi, ieri, a Wall Street. Il Dow Jones è salito dello 0,99% a 24.505 punti. In rialzo di oltre mezzo punto percentuale l’S&P500 (+0,69% a 2.663 punti). Più limitato il progresso del Nasdaq che ha guadagnato lo 0,49% a 7.077 punti. In ribasso la borsa di Tokyo dopo l'annuncio, da parte di Donald Trump, di nuovi dazi degli Stati Uniti contro la Cina. Il Nikkei, l'indice che raggruppa i primi 225 titoli della piazza asiatica, ha perso lo 0,4% a 21.568 punti.