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Pubblicato il: 06/04/2018 09:42

Le borse europee chiudono l'ultima seduta della settimana in territorio negativo, ma limitano i danni rispetto all'andamento di Wall Street, in profondo rosso per i nuovi dazi annunciati dagli Stati Uniti contro la Cina per ulteriori 100 miliardi di dollari. A pesare sugli scambi della piazza newyorkese anche dati sul mercato del lavoro, inferiori alle previsioni. Forte flessione per il prezzo del petrolio, in calo di oltre un punto percentuale, con il Wti a 62,4 dollari al barile e il Brent a 67,4 dollari. In rialzo il cambio euro/dollaro, a 1,227. Londra chiude in calo dello 0,22%, Francoforte dello 0,52% e Parigi dello 0,35%. A Milano il Ftse Mib segna una flessione dello 0,17% a 22.929 punti.

Sull'indice principale di piazza Affari continua la corsa di Tim, che balza del 6,94%, dopo l'annuncio dell'ingresso nel capitale della Cassa Depositi e Prestiti. Ben comprate anche le utility, con Snam in progresso dell'1,22% e A2A dell'1,21%, e Moncler (+1,15%).

Forti ribassi per i titoli industriali, più colpiti dal pericolo di una guerra commerciale. Prysmian cede il 4,37%, Cnh Industrial il 3,47%, Buzzi Unicem il 2,05%. Fra i petroliferi Tenaris perde l'1,99% e Saipem l'1,72%, mentre Eni sale dello 0,18%. Fra i titoli del comparto bancario Bper lascia sul terreno l'1,43% e Banco Bpm l'1,24%, mentre Unicredit e Intesa Sanpaolo chiudono in ribasso contenuto.