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Ubi Banca ha approvato nella giornata di ieri, nel corso dell’assemblea dedicata, sia i conti che il dividendo con ampia maggioranza. Ed a margine, si è trovato modo anche di discutere di un possibile interesse dell’istituto nei confronti di Monte Paschi di Siena.

Chi si aspettava “calore” da parte di Ubi nei confronti della banca toscana è rimasto deluso: al momento non ci sono assolutamente le basi per un trasporto nei confronti di Mps[1]. Nonostante il consigliere delegato non avesse chiuso del tutto le possibilità fino a che non si sarebbe visto cosa avrebbe fatto “il primo azionista che è lo Stato”, di differente idea è apparso il presidente del consiglio di sorveglianza di Ubi Banca Andrea Moltrasio che ha sostenuto tout court:

Finché ci sono io, non si compra Mps.

E che ha continuato, parlando della sua banca:

E’ stata un’assemblea di passaggio, che conferma che la banca ha mantenuto in tutti questi anni, con una situazione esterna non particolarmente favorevole al sistema bancario, la barra del timone ferma in mano a chi la conduce. Siamo andati avanti con passi lunghi e lenti avendo mantenuto il punto su alcune questioni, dalla solidità patrimoniale alla gestione del credito al rapporto con i clienti.

In generale si è sentita, nel corso dell’assemblea, una diffusa sensazione di soddisfazione per i buoni numeri archiviati e per quelli che il 2018 dovrebbe portare con sé che hanno mostrato come Ubi Banca non si sia impoverita nonostante la crisi economica[2] ma che abbia affrontato al meglio ogni difficoltà.

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Fca, Magneti Marelli verrà quotato in Borsa[3]

References

  1. ^ Mps (www.finanzalive.com)
  2. ^ crisi economica (www.finanzalive.com)
  3. ^ Fca, Magneti Marelli verrà quotato in Borsa (www.finanzalive.com)