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Ambienthesis ha chiuso il 2017 con ricavi per 59,03 milioni di euro, in contrazione del 23,7% rispetto ai 77,4 milioni realizzati nell’esercizio precedente. La flessione dei ricavi è dovuta a una flessione delle attività di intermediazione nell’area di business "Smaltimento, trasporto e stoccaggio rifiuti" e a una procrastinazione dell’avvio di alcune nuove attività nel settore di business delle "Bonifiche Ambientali". L’azienda ha terminato lo scoeso anno con una perdita netta (esclusa la quota di terzi) di 2,71 milioni di euro, rispetto al rosso di 1,73 milioni contabilizzato nel 2016. A fine 2017 la posizione finanziaria netta era negativa per 1,36 milioni di euro, rispetto al valore positivo di 842mila euro di inizio anno.

Il management di Ambienthesis prevede che nel triennio 2018-2020, tanto i ricavi sviluppati dagli impianti, quanto quelli generati dalle attività di bonifica ambientale possano consolidare i risultati fatti rispettivamente registrare nel 2016 e che l’EBITDA medio di periodo si attesti oltre i 5 milioni di euro, con una crescita del reddito netto che si stima possa superare la soglia dei 3 milioni nel 2020.

I vertici di Ambienthesis hanno proposto la copertura della perdita della capogruppo, pari a 3,75 milioni di euro, mediante l’utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni.

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