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Il petrolio Wti fa un passo indietro dopo la rottura di una resistenza di rilievo.

Il petrolio Wti fa un passo indietro dopo la rottura di una resistenza di rilievo. Negli ultimi tre mesi le quotazioni hanno reagito con determinazione al test dei supporti dinamici definiti dalla linea che sale dai minimi di fine agosto, praticamente coincidente con la media mobile a 100 giorni, ora a 62 dollari circa. Il rimbalzo disegnato in settimana da questi livelli si è spinto oltre i massimi di gennaio e marzo, allineati a 66,60 dollari, generando cosi un segnale di forza che potrebbe portare verso target in area 74/75, lato superiore del canale crescente disegnato dai minimi del 2016. In realtà il movimento potrebbe essere anche più ampio e raggiungere in area 85 dollari il target del testa e spalle rialzista disegnato negli ultimi tre anni. Lo scenario positivo di fondo perderebbe invece forza nel caso di falsa rottura (bull trap) di area 66,60: il perentorio ritorno sotto area 62 e la violazione dei supporti statici a 60 circa invierebbero un segnale di debolezza da non sottovalutare. Sotto questi livelli resterebbe solo il supporto definito in area 58/59 dai minimi di febbraio a scongiurare un avvitamento al ribasso.

(CC – www.ftaonline.com)

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