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I principali mercati del Vecchio Continente non sembrano essere condizionati dagli attacci di Usa, Francia e Gran Bretagna a 3 siti siriani. Prime variazioni solo frazionali

Prima seduta per le borse europee dopo gli attacchi di sabato – da parte di Usa, Francia e Gran Bretagna – e 3 siti siriani ritenuti legati alla produzione di armi chimiche ma iprincipali mercati del Vecchio Continente non sembrano esserne condizionati, con prime variazioni lievemente positive.

Nel frattempo in Italia sembra lontana una soluzione all’impasse legata alla formazione di un nuovo governo.

Poco da segnalare dal fronte macroeconomico, con qualche dato minore, diffuso nel pomeriggio, dagli Usa.

Così dopo le primissime fasi di contrattazioni il FTSEMib sale dello 0,15% a 23.365 punti mentre l'All Share avanza dello 0,16% a 25.607 punti. In positivo anche il Mid Cap (+0,23%) e lo Star (+0,14%).

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40[1]

A Piazza Affari ancora occhi su Telecom Italia (+0,92%). Il Sole24Ore di domenica ha scritto che prima di arrivare alla conta in assemblea il confronto tra Elliott e Vivendi, i 2 azionisti di rilevanza di Tim, passerà per il Tribunale civile di Milano, al quale venerdì hanno fatto ricorso d’urgenza sia Tim sia Vivendi, in modo da avere un responso prima del 24 aprile, data dell’assemblea. Secondo indiscrezioni alla riunione dei soci potrebbe essere presente fino al 68% del capitale, con Elliott e soci a suo supporto intorno al 35%. Nel frattempo dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob venerdì in serata si apprende che dal 6 aprile Jp Morgan è accreditata di una partecipazione aggregata potenziale del 5,932% del capitale di Telecom Italia.

Tra i principali titoli del FTSEMib spicca il +2,02% di STM.

In rialzo dello 0,46% Fiat Chrysler Automobiles. Gli esperti di Goldman Sachs hanno ritoccato al rialzo il loro target price, confermando il rating "buy" (acquistare).

In ribasso dello 0,68% Moncler. Gli analisti di Mediobanca hanno decido di abbassare a "neutrale" la loro raccomandazione.

In calo dello 0,72% Safilo. L'agenzia Moody’s ha comunicato di aver ridotto di un livello il rating sul debito a lungo termine di Safilo, portandolo da "Ba3" a "B1"; il giudizio conferma l'azienda tra gli emittenti speculativi. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono stabili.

A velocità diverse le ultime chiusure delle borse estere.

Indici in rosso a Wall Street nell’ultima seduta della settimana. Il Dow Jones ha registrato una flessione dello 0,5% a 24.360 punti. Sotto la parità anche l’S&P500 (-0,29% a 2.656 punti). In calo di mezzo punto percentuale il Nasdaq che ha ceduto lo 0,47% a 7.107 punti. Giornata negativa per Jp Morgan (-2,71% a 110,3 dollari) e per Citigroup (-1,55% a 71,01 dollari) dopo la diffusione dei risultati trimestrali.

In rialzo, invece, la borsa di Tokyo con gli addetti ai lavori del mercato giapponese evidentemente convinti che le tensioni in Siria siano solo temporanee. L'indice Nikkei ha chiuso a 21.836 punti, con un progresso dello 0,26%.

References

  1. ^ le quotazioni dei titoli del SOLMib40 (www.soldionline.it)