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Tim, scende in campo anche Consob (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico scrive che si riunirà in queste ore un consiglio straordinario di Telecom Italia per rispondere alla Consob, che nelle scorse ore ha inviato una richiesta di informazioni da rendere pubbliche sul mercato, sia con un comunicato sia con documenti da allegare al materiale informativo della prossima assemblea del 24 aprile.

Secondo quanto scrive il Sole24Ore “le informazioni riguarderebbero le dimissioni presentate in massa da sette consiglieri in quota Vivendi il 22 marzo scorso, subito dopo le dimissioni rassegnate da Giuseppe Recchi con effetto immediato a causa di sopraggiunti incarichi lavorativi all’estero”.

Il quotidiano ricorda infine che “sul punto è in corso una contesa legale, con Tim e Vivendi che hanno fatto ricorso d’urgenza al Tribunale di Milano per contrastare la decisione del collegio sindacale di riammettere all’ordine del giorno del 24 i punti richiesti da Elliott che il board Telecom, a maggioranza, aveva invece ritenuto superati”.

Eni fa i conti a Caracas e Nigeria (MF)

Il quotidiano finanziario riporta che Eni, in Nigeria e Venezuela, deve rientrare di 1,3 miliardi di euro di mancati pagamenti. MF ricava il dato dalla mappa del rischio inserita nel bilancio 2017, “sommando i crediti commerciali per 500 milioni di euro che il gruppo deve avere indietro da Pdvsa, il campione nazionale di Caracas, ai crediti in sofferenza per 1 miliardo di dollari (poco più di 800 milioni di euro al cambio attuale) dovuti dalla compagnia petrolifera nigeriana Nnpc”.

Ma mentre nel secondo caso l’esposizione rientra in un piano di rimborso, un repayment agreement “che prevede l’attribuzione a Eni della quota di produzione di spettanza della società di Stato”, più complesso il discorso per il Venezuela per cui fare previsioni sui rientri diventa “un esercizio puramente virtuale”.

Visco: “Banche, crisi superata, ma ora serve stabilità e fiducia” (Corriere della Sera)

Il quotidiano riporta le parole di Ignazio Visco sulla situazione delle banche italiane. Secondo il governatore della Banca d’Italia “grazie al salvataggio pubblico degli istituti più deboli e al miglioramento dell’economia, le banche italiane avrebbero superato la fase più difficile della crisi”. Tuttavia rimarrebbero secondo Visco delle debolezze da affrontare, che “si risolvono con stabilità e fiducia”. Secondo il numero uno di Bankitalia non servono però interventi generalizzati, concitati e prociclici ma potrebbe essere d’aiuto rivedere l’assetto istituzionale e regolamentare europeo sulla gestione delle crisi, “del quale vanno corretti gli eccessi di rigidità”.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera il governatore ha infine dichiarato che “ora c’è una finestra congiunturale ancora positiva che le banche devono cogliere per rafforzare i bilanci”.

Il riscatto dei Pigs: hanno messo i conti in ordine e le Borse volano (La Repubblica)

Il quotidiano riporta quanto scritto dal Wall Street Journal sulla situazione di Grecia, Italia, Portogallo e Spagna. Secondo l’autorevole testata americana i paesi del sud Europa non sono più i grandi malati del Vecchio Continente, ma “economie dinamiche in cambiamento”.

Secondo quanto riporta La Repubblica, che cita ancora il quotidiano finanziario statunitense, “i mercati dell’Europa meridionale sono l’oceano blu degli investitori internazionali in cerca di buoni affari”.

Il Wall Street Journal, inoltre sembra non mostrare troppa preoccupazione neanche per la situazione politica del nostro Paese e per i riflessi che potrebbe avere sui conti pubblici.

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