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Il punto

Lorenzo Raffo, PUBBLICATO:

Con i rendimenti in euro ai minimi storici la detenzione di obbligazioni in altre divise aumenta e di conseguenza cresce l’utilizzo dei conti nelle relative monete. I loro vantaggi e svantaggi.

C’è molto interesse per i conti correnti in valuta soprattutto da parte degli obbligazionisti, sebbene spesso vengano posti quesiti sui loro vantaggi (tanti) e svantaggi (pochi). In particolare un aspetto poco chiaro – da parte anche degli intermediari – sta nello stacco cedola. Parliamone allora in termini molto pratici, prendendo ad esempio un c/c in Usd.

Bene se si apre sui minimi

Mettiamo il caso di aver aperto un conto in $ nel 2014 a un cambio di 1,30. Sono poi stati acquistati due bond, di cui uno rimborsato nel 2016 e uno con scadenza 2020. Tutte le cedole pagate da allora risultano incassate – da un punto di vista contabile – sempre a 1,30, mentre il capitale dell’emissione scaduta lo è stato a quel cambio solo se ciò è avvenuto sul conto in divisa, per poi magari essere trasferito su un’altra obbligazione, immessa in portafoglio quindi di nuovo a 1,30. Alla fine del 2016, con un cambio €/$ a 1,06, si poteva decidere di permutare in euro la liquidità detenuta sul conto e di vendere il bond 2020. I profitti riscossi sarebbero stati incrementati da due fattori: le cedole incassate a 1,30 avrebbero migliorato la performance globale e non di poco, dato che in caso contrario il pagamento sarebbe avvenuto con un rapporto di cambio via via più compresso rispetto a quello finale: per esempio a 1,20 e poi a 1,10. Invece con il conto in divisa il monte cedole si è accumulato restando al valore iniziale di 1,30.

Diverso l’aspetto fiscale

Logicamente ogni cedola ha comportato il pagamento della ritenuta fiscale. Quest’ultima, seppure espressa in dollari, è stata poi cambiata in euro al valore del giorno di stacco anche quando ciò non sia eventualmente indicato sulla contabile emessa dall’intermediario: il fisco italiano ragiona comunque in euro e non potrebbe essere diversamente. Di qui nasce forse l’equivoco di chi sostiene che l’incasso cedole con un conto in valuta si realizza al cambio dell’operazione. Contabilmente no, fiscalmente sì.

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