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La prima resa dei conti ci sarà già lunedì nel cda convocato per l’asta 5G ma che potrebbe riservare delle sorprese alla luce dell’affondo di ieri sera dei francesi di Vivendi contro la nuova governance voluta dal fondo Elliott. Il 10 settembre potrebbe riservare delle sorprese con diversi quotidiani che accennano alla possibilità di un golpe contro l’ad Genish. In passato il presidente Fulvio Conti aveva mediato proteggendo di fatto la posizione di Genish che ora appare ancora più fragile. Un altro cda ci sarà poi il 24 settembre.

Di certo l’affondo di ieri di Vivendi segna l’inizio di una nuova guerra e i francesi potrebbero chiedere che nella prossima assemblea, che dovrebbe tenersi tra ottobre e novembre per la nomina dei revisori, si metta all’ordine del giorno anche la possibile revoca dell’attuale cda.
Da quando il fondo Elliott ha preso le redini della compagnia telefonica, il titolo ha perso oltre un terzo del proprio valore sprofondando in questi giorni ai minimi a 5 anni e Vivendi ieri sera ha parlato di gestione “disastrosa” di Telecom Italia da quando Elliott ha preso il controllo del cda. “Le performance in borsa sono drammatiche”, argomenta Vivendi in una nota diffusa ieri sera dopo l’ennesima chiusura in rosso del titolo Tim.

Il -35% in Borsa dal ribaltone dell’assemblea del 4 maggio non va giù ai francesi così come a Elliott, con il fondo statunitense che rigetta le accuse di Vivendi e dal canto suo preme per l’uscita di scena dell’ad Amos Genish.

Nel position paper datato 9 aprile il fondo Elliott aveva indicato l’obiettivo di un raddoppio di valore del titolo in borsa in due anni.

Il presidente Fulvio Conti ha risposto a Vivendi affermando che gli elementi di disturbo sul titolo provengono tutti d’Oltralpe: “Profondo rammarico per le accuse assurde e infondate, che rigetta, rilasciate da Vivendi sull’operato dell’azienda – dice Conti – . Paradossale per Vivendi è l’effetto di una concentrazione negativa di elementi, provenienti da oltralpe, che hanno riflessi sul corso di Borsa di Tim”. Nessun commento diretto da parte di Elliott.

Iliad, Brasile e aste 5G, ecco perchè il mercato vede nero su Tim

Tra gli elementi di disturbo che stanno contribuendo a penalizzare il titolo in questi mesi c’è sicuramente la crescente pressione sul mercato interno con l’ingresso sul mercato italiano dell’operatore francese Iliad che sta rosicchiando quote di mercato alimentando soprattutto la concorrenza sui prezzi. Gli analisti di Exane martedì hanno contribuito ad alimentare le pressioni ribassiste sul titolo indicando un prezzo obiettivo a 0,38 euro, ben sotto i livelli attuali indicando come fattori critici non solo Iliad ma anche quella di Open Fiber sulla banda larga e le prospettive più deboli per Tim Brasil.

In generale il settore tlc in Europa è in forte difficoltà con un -12% da inizio anno per lo Stoxx Europe 600 Telecom tra rischio guerra dei prezzi non solo sul mercato italiano e aste 5G (il 10 settembre scade termine offerte in Italia) che aggiungono un elemento di incertezza su un settore che presenta elevati livelli di investimenti e indebitamento.