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Nuovi dettagli sulla manovra emergono dopo il vertice a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte e il ministro dell'Economia. Con il presidente del Consiglio che intanto, grazie anche agli uffici del ministro dell'Economia e al vigile monitoraggio del Quirinale, ottiene un'importante apertura di credito dal Fmi che cita espressamente le "parole rassicuranti del premier Giuseppe Conte e del ministro dell'economia Tria".

Almeno nove-dieci miliardi per il reddito di cittadinanza. E' questa, a quanto si apprende da fonti del governo, la cifra dell'accordo che sarebbe stato raggiunto nel corso del vertice di maggioranza sulla manovra. Tale somma, si spiega, consente al governo di partire dall'inizio del 2019 con la pensione di cittadinanza per poi, tra maggio e giugno, mettere in campo il reddito di cittadinanza fino alla fine dell'anno, per un lasso di tempo di 6 mesi per i quali, spiegano le stesse fonti, i 10 miliardi messi in campo con la manovra, bastano.

Sulla flat tax il governo ragiona ad una messa in campo graduale della misura: l'obiettivo e ridurre di anno in anno, progressivamente, l'entità delle aliquote e anche il numero stesso delle tassazione, fino ad arrivare alle due aliquote previste dal provvedimento. E' questo, a quanto si apprende da fonti del governo, lo schema dell'accordo raggiunto nel corso del vertice di maggioranza di questo pomeriggio a Palazzo Chigi.