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Seduta contrastata per i bancari, dopo i forti rialzi messi a segno nelle ultime sedute. Telecom Italia prova il recupero. Saras perde oltre il 10%. Bene Isagro

Piazza Affari e le principali borse europee registrano progressi frazionali a metà giornata.

Alle 12.35 il FTSEMib registrava un frazionale rialzo dello 0,2% a 20.622 punti, mentre il FTSE Italia All Share era in progresso dello 0,19%. Senza scossoni il FTSE Italia Mid Cap (+0,05%) e per il FTSE Italia Star (+0,47%). Alla stessa ora il controvalore degli scambi era pari a 800 milioni di euro.

L’euro si conferma oltre gli 1,16 dollari, mentre il bitcoin[1] è sceso sotto i 6.500 dollari (circa 5.500 euro).

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40[2]

Seduta contrastata per i bancari, dopo i forti rialzi messi a segno nelle ultime due sedute. In un report dedicato agli istituti italiani l’agenzia DBRS ha segnalato che nel secondo trimestre l’incremento dei rendimenti dei titoli di stato italiani avrebbe penalizzato i ratio patrimoniali degli istituti italiani in media di 35 punti base. Gli esperti ritengono che l’impatto derivante dall’incremento dello spread sarà gestibile nei prossimi mesi. Tuttavia, un ulteriore incremento dei rendimenti dei titoli di stato italiano potrebbe rendere più difficile procedere con i piani di cessione dei crediti problematici, oltre a mettere sotto pressione la redditività e i livelli di capitale delle banche italiane. Per contro DBRS ha segnalato che il secondo trimestre del 2018 ha evidenziato buoni progressi nella riduzione dei livelli di crediti problematici nei bilanci degli istituti.

Unicredit sale dello 0,18% a 13,2454 euro, mentre IntesaSanpaolo recupera lo 0,11% a 2,334 euro. Fitch ha peggiorato l’outlook dei rating sule due banche, portandolo da "stabile" a "negativo" a seguito della recente revisione a negativo dell’outlook sul debito sovrano dell'Italia. L'agenzia ha confermato il rating per il lungo termine per entrambi gli istituti, fissato a "BBB".

Banca Carige perde l’1,1% a 0,009 euro. Secondo quanto riportato da Il Sole24Ore nelle scorse ore Malacalza Investimenti – che ad agosto in 7 distinte operazioni ha acquistato circa 18,74 milioni di azioni per salire di un altro 3,659% nel capitale a una quota superiore al 24% – avrebbe chiesto al Tribunale di Genova “un provvedimento per inibire l’ammissione della lista presentata dal finanziere Raffaele Mincione all’assemblea”. Secondo l’azionista di riferimento di Carige si sarebbe violata la disciplina bancaria in materia di autorizzazioni agli acquisti di concerto di partecipazioni. Non si è fatta attenere la reazioni di Mincione, che ha definito la causa come “infondata e strumentale”.

Telecom Italia recupera lo 0,93% a 0,5222 euro, dopo le vendite subite nelle scorse giornate. La Repubblica ha scritto che nelle scorse ore l’azionista francese Vivendi, detentore di una quota del 23,94%, ha attaccato in modo aspro il fondo americano Elliott, che, secondo il gruppo transalpino, starebbe gestendo la società telefonica italiana in modo “disastroso”. All’investitore statunitense sarebbe da imputare l’andamento decisamente negativo del titolo in borsa, dove le azioni di Telecom Italia hanno perso il 35% da quando il comando è stato preso da Elliott, con il titolo che ha rivisto le quotazioni minime da 5 anni a questa parte. Secondo La Repubblica “si fa largo il fantasma di una nuova assemblea: Vivendi ne chiederebbe la convocazione per riprendere il comando della società”.

Enel sale dell’1,42% a 4,351 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno ridotto il prezzo obiettivo sul colosso elettrico, portandolo da 5,25 euro a 5,1 euro, in seguito alla difficile situazione finanziaria di alcuni paese dell’America del Sud. Tuttavia, gli esperti hanno migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni, dopo il ribasso subito dal titolo negli ultimi quattro mesi: a inizio maggio la quotazione di Enel aveva sfiorato i 5,4 euro.

Atlantia guadagna il 2,41% a 17,62 euro. Gli analisti di Morgan Stanley hanno iniziato la copertura sulla concessionaria autostradale con un giudizio “Equalweight” (neutrale).

Saras lascia sul terreno l’11,3% a 1,914 euro. Massimo Moratti Sapa e Mobro Spa hanno collocato – tramite un accelerated bookbuilding – 95,1 milioni di azioni ordinarie, pari a circa il 10% capitale della società di raffinazione, a un prezzo di 2 euro per azione, rispetto ai 2,158 euro della chiusura di ieri. Il collocamento è destinato ad investitori istituzionali, con l'obiettivo di aumentare la liquidità del titolo. Il corrispettivo complessivo è stato pari a circa 190 milioni di euro, suddiviso equamente tra i due azionisti. Dopo la vendita del 10% del capitale, gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno peggiorato il rating su Saras, portandolo a “Hold” (mantenere).

Isagro ancora sospesa per eccesso di rialzo, dopo aver registrato un progresso teorico del 15,1%. La società ha comunicato i risultati del primo semestre del 2018, periodo chiuso con ricavi per 89,05 milioni di euro, in aumento del 2,5% rispetto agli 86,87 milioni ottenuti nei primi sei mesi dello scorso esercizio, nonostante le condizioni di mercato ancora non favorevoli specialmente in Sud Europa e Brasile, oltre agli effetti del rafforzamento dell’euro rispetto alle principali valute. In forte aumento anche il margine operativo lordo, che è salito da 11,89 milioni a 13,35 milioni di euro (+12,2%); di conseguenza, la marginalità è migliorata dal 13,7% al 15%. Isagro ha terminato lo scorso semestre con un utile netto di 5,43 milioni di euro, in miglioramento dai 4,58 milioni contabilizzati nei primi sei mesi del 2017. I risultati del 2018 sono attesi in miglioramento rispetto allo scorso anno grazie principalmente alla crescita di Isagro Asia e a maggiori ricavi iniziali da nuovi accordi.

References

  1. ^ quotazione bitcoin (www.soldionline.it)
  2. ^ le quotazioni dei titoli del SOLMib40 (www.soldionline.it)