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Il punto sul forex

Gerardo Murano, PUBBLICATO:

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Sterlina inglese[1]

Sulla base di tali indicazioni lo scenario più probabile appare quello di un ritorno verso l’area 0,87/0,88.

I tempi di realizzazione della Brexit si avvicinano. Come dichiarato dal presidente della Commissione Europea, Juncker: il Regno Unito sarà sicuramente fuori dell’Unione europea il prossimo marzo del 2019.

Una separazione consensuale, ancora oggetto di contrattazione tra le parti, i cui principali nodi politici restano le frontiere irlandesi e la relazione futura tra l’UE e Londra, oltre ad essere elemento di dibattito interno alla Gran Bretagna.

In termini economici l’economia britannica registra una crescita dello 0,4% trimestrale nel secondo semestre 2018, dopo un’espansione dello 0,2% nel periodo precedente. Un dato in linea con le indicazioni di consensus. I consumi delle famiglie sono aumentati ulteriormente e gli investimenti fissi sono rimbalzati fermamente, mentre il commercio netto è stato sottratto alla crescita.

UK – Tasso di crescita del PIL

Fonte: Tradingeconomics

Meno incoraggianti invece le tendenze del terzo trimestre con un avvio caratterizzato da un rallentamento degli indicatori congiunturali come quelli relativi al PMI manifatturiero, alla produzione industriale e alla crescita di nuovi ordinativi.

Segnali di crescita invece per l’inflazione che nella rilevazione di Luglio 2018 raggiunge il 2,5%, dopo la stabilizzazione al 2,4% registrato nei tre mesi precedenti. Un incremento guidato prevalentemente da elementi endogeni che ha spinto la Banca d’Inghilterra ha votato all’unanimità per alzare il tasso bancario di 25 punti base a 0,75% il 2 agosto.

References

  1. ^ Sterlina inglese (www.trend-online.com)