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Allentare i vincoli di bilancio portando il rapporto deficit/Pil al 2,4%. A quanto apprende l'Adnkronos da fonti di governo M5S, è questa la richiesta che i 5 Stelle vorrebbero sottoporre al ministro del Tesoro, Giovanni Tria. Domani a Palazzo Chigi si terrà nel pomeriggio un vertice economico che si preannuncia durissimo: da un lato la parte politica, decisa a portare a casa i principali punti del contratto di governo 'giallo verde', dall'altro il responsabile di via XX Settembre e i tecnici, che vorrebbero tener fede all'impegno preso in Europa, tenendo l'asticella del rapporto deficit/Pil all'1,6%. Subito dopo è previsto il Consiglio dei ministri che dovrà varare la Nota di aggiornamento del Def.

APPROFONDIMENTI

Un «tesoretto» da circa 1,5 miliardi di euro da utilizzare in larga parte per risarcire i risparmiatori truffati dalle banche. È l'altro punto che il M5s ha inserito nella trattativa per la manovra e che aumenta la platea dei provvedimenti che il Movimento intende intestarsi nella legge di bilancio. Il tesoretto che, a quanto risulta, il M5s vorrebbe utilizzare per fare fronte ai risarcimenti è custodito al Mef ed alimentato dalle somme provenienti dai cosiddetti rapporti dormienti negli istituti di credito. La gestione dei questi fondi è appannaggio della Consap che raccoglie le domande di rimborso da parte degli eventuali aventi diritto. Lo scorso anno il fondo del Mef aveva 'in pancià circa 1,3 mld e quest'anno, si stima, la cifra potrebbero essere arrivata ad almeno 1,5 mld.

Intanto sipensa di rilanciare la lotteria degli scontrini, immaginata già nella scorsa legislatura e mai diventata operativa. È una delle ipotesi al vaglio del governo in vista della manovra di bilancio. La lotteria, nelle intenzioni, scatterebbe dal 1 gennaio 2020, legata all'avvio da luglio 2019 degli scontrini e dei corrispettivi. Confermata anche, da gennaio 2019 l'obbligo di fattura elettronica tra privati.

Come anticipato lo scorso ottobre, la lotetria degli scontrini servirebbe a incentivare i consumatori a farsi battere lo scontrino fiscale dai negozianti. L’obiettivo è ovviamente quello di spingere tutti i cittadini a chiederne il rilascio quando comprano qualcosa in negozio. E l’incentivo varrebbe anche per i negozianti, visto che una parte della vincita di uno scontrino andrebbe proprio al negoziante che lo ha emesso.

Ultimo aggiornamento: 19:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA