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Lo spread a 300 punti base rischia di costare molto caro all’Italia in termini di spesa per interessi. Le nuove stime dell’Osservarorio CPI guidato da Carlo Cottarelli indicano che se lo spread resta a 300 pb, la spesa per interessi (rispetto a quanto previsto nel DEF di aprile) sarà di oltre 6 miliardi più alta per il 2019 e di 10 miliardi più alta nel 2020. Lo scrive Cottarelli sul suo profilo Twitter.

Cottarelli, ex commissario alla spending review, intervenendo ieri all’Università Bicocca ha rimarcato che per l’Italia il principale rischio è un rallentamento della crescita in Europa che mandi l’Italia in recessione e che questo faccia aumentare il rapporto debito/pil.

Ecco quanto detto ieri da Cottarelli ai microfoni di FOL TV

Boom del costo del debito nell’ultimo mese

Nell’asta Btp di ieri il titolo a tre anni è stato allocato al tasso del 2,51%, livello più alto dal 2013. Il mese scorso il triennale era stato allocato all’1,2%. Tassi raddoppiati anche per il Bot annuale collocato a metà settimana che si è avvicinato alla soglia dell’1%.

Nel solo mese di settembre il costo per il rifinanziamento del debito pubblico, a causa dell’aumento dei rendimenti, è cresciuto di circa 400 milioni di euro.