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Il Dax scende al di sotto di un supporto critico.

Il Dax scende al di sotto di un supporto critico. Il Dax ha toccato giovedi' in avvio di seduta un minimo a 11518 punti, avvicinato poi nuovamente nella seduta di venerdi', senza riuscire a rimbalzare oltre area 11700 circa, dove si colloca il lato alto del gap apertosi in avvio di giornata l'11 ottobre. I prezzi si sono quindi non solo confermati al di sotto del supporto offerto a 11726 punti dai minimi del 26 marzo, coincidenti con il 38,2% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo dai minimi di inizio 2016, dai quali era partito il rimbalzo culminato il 22 maggio a 13204 punti, ma anche della linea che unisce i minimi di agosto 2017 e di marzo 2018, passante a 11600 circa, base del (pericolosissimo) testa spalle ribassista in formazione dal top di meta' 2017 il cui completamento potrebbe decretare la fine del trend rialzista partito a febbraio 2016, o, nella migliore delle ipotesi, una sua estesa correzione (50% di ritracciamento di tutto il movimento ascendente a 11150 punti circa, supporto successivo a 10786, base del gap del 7 dicembre 2016). Del resto indizi in favore di una evoluzione ribassista prolungata ne erano gia' comparsi nelle ultime settimane, come l'incrocio ribassista delle medie mobili esponenziali a 100 e 200 giorni (la 100, poi testata dal basso il 27 settembre, ha tagliato al ribasso la 200 a fine agosto, le due medie avevano una posizione invertita, quindi al rialzo, dalla fine dell'agosto 2016), e la violazione della trend line rialzista disegnata dai minimi di febbraio 2016 avvenuta a inizio settembre. Solo oltre area 11710 possibile un rialzo verso la resistenza a 11850, superata la quale si registrerebbe un primo allentamento delle tensioni ribassiste, con ulteriori segnali di ripresa al di sopra dei 12000 punti.

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