CONDIVIDI

Ok dell'Ivass al modello interno per Solvency II delle Assicurazioni Generali

Assicurazioni Generali ha acquisito 510 milioni di azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo pari al 3,04% del capitale sociale della banca. Il gruppo assicurativo ha inoltre dato corso alla procedura per porre termine al prestito titoli precedentemente annunciato. Generali ha inoltre effettuato un'operazione in strumenti derivati collateralizzati per coprire totalmente il rischio economico collegato all'acquisto delle azioni.

Plus500

Generali, Galateri: aperti a valutare collaborazioni valide

Generali è pronta a valutare nell'ambito dello sviluppo del gruppo "tutte le forme di collaborazione che potranno presentarsi, purché siano industrialmente valide e nella prospettiva dei nostri cardini: essere un'azienda italiana, internazionale, innovativa e che crea valore per i suoi azionisti". Lo ha dichiarato il presidente del Leone, Gabriele Galateri di Genola, a margine di un convegno sulla corporate governance organizzato a Milano da Consob, Borsa Italiana e Assonime. Alla domanda se la compagnia sia aperta al dialogo anche con Intesa Sanpaolo, che ha apertamente dichiarato di avere allo studio ipotesi di combinazioni industriali con Generali, Galateri ha replicato: "Io non ho fatto preclusioni. Ho detto che se ci fossero ipotesi di collaborazione industriale valide e che rispettino anche le regole del gioco della governance in termini di chiarezza e trasparenza evidentemente le valuteremo". Alla richiesta di una spiegazione sul perché Generali abbia deciso di acquistare i diritti di voto su oltre il 3% di Intesa Sanpaolo, Galateri non ha risposto: "Non aggiungo altro", ha detto.

Galateri ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione: "Abbiamo un appuntamento il 15 di marzo con il cda di bilancio e a quell'epoca avrete tutte le illustrazioni, dichiarazioni, dimostrazioni del caso sull'attività dell'azienda nel 2016. Lì faremo il punto della situazione". "Poi, evidentemente – ha proseguito – stiamo seguendo in maniera molto intensa la realizzazione del piano che è stato presentato a novembre". Tornando al discorso sulle possibili collaborazioni, Galateri ha sottolineato ancora che "questo deve avvenire nell'ambito della chiarezza e della trasparenza e delle regole di governance". "Su questo aspetto – ha sottolineato in particolare Galateri – auspicherei che venissero finalmente fuori le regole che concernono il market abuse e che sono attese da tempo sul mercato italiano per dare a quello che ho appena detto quella chiarezza e quella responsabilizzazione che il mercato si aspetta sia da parte degli investitori sia da parte degli azionisti".

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here