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ECONOMIA Manovra, Taddei: Ue ci ripensi, rischio che freni la crescita

Filippo Taddei, responsabile economia Pd

Plus500

Pubblicato il: 17/02/2017 17:20

"E' necessario discutere con la Commissione europea dei tempi e dell'entità della manovra" per "evitare correzioni" controproducenti. Così all'Adnkronos il responsabile economico del Pd Filippo Taddei sulla richiesta Ue di un aggiustamento del deficit-pil dello 0,2%, pari a 3,4 mld. "Vorrei che la Commissione Ue si interrogasse sulla scelta strategica di fare, adesso, una correzione sui conti", aggiunge.

"La crescita inizia ad accumularsi, il deficit scende gradualmente e c'è l'impegno del governo a proseguire il consolidamento di bilancio – rileva Taddei – quindi vorrei che la Commissione Ue si interrogasse sulla scelta strategica di fare, adesso, una correzione sui conti". "Veramente dovremo fare una manovra che mette a rischio la dinamica di accumulazione della crescita?", è la domanda retorica posta dall'economista Pd. Dai qui l'invito alla Commissione alla ricerca di un compromesso sostenibile che non metta a repentaglio i timidi segnali di ripresa. "Vorrei che si evitassero gli atteggiamenti ideologici. No all'ideologia delle regole e guardiamo ai risultati. Se una correzione è troppo forte e rischia di minacciare la crescita – conclude Taddei – la volta dopo saremo costretti a tornare indietro e questo sarebbe ben più dannoso".

Altro tema caldo, quello delle privatizzazioni. "C'è l'impegno del governo e del Pd ma vanno fatte all'interno di una logica industriale e non per far soldi", sottolinea Taddei. L'economista del Pd considera conciliabili la prudenza espressa dal ministro ai Trasporti Graziano Delrio e il rinnovato slancio del Tesoro ma a certe condizioni. "Sono due posizioni che si tengono, non sono in contrasto" osserva l'economista dem. "Le privatizzazioni sono un passaggio importante ma – avverte – non vanno fatte in una logica di breve periodo dei conti pubblici ma all'interno di una strategia industriale per la crescita. Questo è il richiamo che viene da Delrio ed è anche la posizione del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan".

D'altra parte, conclude, "non è con un piano di privatizzazioni aggressivo che si risolve il problema dell'alto debito" in modo sostenibile, "serve un mix di misure per la crescita" nel quale inserire anche le privatizzazioni ma a patto che siano in "un'ottica industriale" del paese.

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