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Di solito, la pubblicazione dei verbali sull’ultima riunione della BCE non è un evento, ma ieri ha smosso qualcosa sui mercati, se è vero che lo spread BTp-Bund a 10 anni ha chiuso per la prima volta dal 27 gennaio scorso sotto quota 180 punti base e che i rendimenti decennali di Italia, Spagna e Portogallo sono diminuiti di una decina di bp, così come anche quelli francesi sono scesi dall’1,06% all’1,02%. Cos’è successo? Dalle minute è emerso che Francoforte ha ottenuto mandato per “deviazioni limitate e temporanee” dalla capitale key per gli acquisti di assets con il “quantitative easing”.

Cosa significa in soldoni? Sin dal marzo 2015, quando ha debuttato il QE sui mercati, gli uomini di Mario Draghi hanno acquistato i titoli di stato e gli altri bond privati nell’Eurozona, seguendo un principio su tutti: i titoli di un paese devono essere rastrellati sul mercato secondario in proporzione alla quota di capitale detenuta dallo stesso paese, tramite la banca centrale nazionale, nella BCE. Poiché tale quota corrisponde al peso dell’economia nazionale rispetto a quella di tutta l’unione monetaria, è come dire che gli acquisti dei bond siano legati alla dimensione economica di un paese. (Leggi anche: Quantitative easing al capolinea e tassi BCE in rialzo, Draghi prepara la stretta[1])

Piano Draghi per abbassare rendimenti nel Sud Europa?

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Il principio fu introdotto a inizio 2015 per ragioni di neutralità nella conduzione del QE. Se gli acquisti fossero stati legati, ad esempio, alle dimensioni dei debiti sovrani nazionali, la BCE avrebbe finito per aiutare maggiormente gli stati più indebitati, quasi punendo quanti si siano ad oggi comportati più virtuosamente sul piano fiscale.

Come mai Draghi ha cambiato i piani proprio adesso? Dell’abbandono temporaneo della capital key si discute da almeno un anno, ma la Bundesbank ha sempre rifiutato anche la sola ipotesi, sostenendo che equivarrebbe a una monetizzazione dei debiti del Sud Europa. In sostanza, l’istituto acquisterebbe più BTp, Bonos, etc., al fine di calmierarne i rendimenti e ridurre le pressioni sui governi del Mediterraneo. (Leggi anche: Attacco finanziario all’Italia: BCE pensa a cambiare il QE, Bundesbank infuriata[2])

Fine 1° parte. Vai a pagina 2[3]

References

  1. ^ Quantitative easing al capolinea e tassi BCE in rialzo, Draghi prepara la stretta (www.investireoggi.it)
  2. ^ Attacco finanziario all’Italia: BCE pensa a cambiare il QE, Bundesbank infuriata (www.investireoggi.it)
  3. ^ Vai a pagina 2 (www.investireoggi.it)

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