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(Teleborsa) – Anche il 2016 si archivia all'insegna del credit crunch per le aziende italiane: i prestiti delle banche alle imprese nel corso dello scorso anno sono calati di quasi 17 miliardi di euro (-2%) nonostante l'aumento di oltre 13 miliardi dei finanziamenti a medio termine. A pesare sul calo è la diminuzione di quasi 20 miliardi dei finanziamenti a breve e di 10 miliardi di quelli di lungo periodo.

In aumento di 4 miliardi, invece, i prestiti alle famiglie spinti dal credito al consumo (+5 miliardi) e dai mutui (+5 miliardi). In totale, lo stock di impieghi al settore privato è diminuito di 12,5 miliardi, passando da 1.412 miliardi a 1.400 miliardi. Un miliardo al mese in meno ad aziende e cittadini.

Plus500

Questi i dati principali del rapporto mensile sul credito realizzato dal Centro studi di Unimpresa (Unione Nazionale di imprese)[1], secondo il quale le rate non pagate (sofferenze) sono tornate ad aumentare: nel 2016 si è registrato un lieve incremento di 162 milioni (+0,08%).

Unimpresa è un'associazione che rappresenta le micro, piccole e medie imprese così come individuate dalle norme dell’Unione Europea (regolamentazione del 6/5/2003 n. 1422), che operano nei diversi settori dell’attività primaria, secondaria e terziaria esistenti. É strutturata su piani regionali, aree metropolitane, interprovinciali e provinciali.

References

  1. ^ rapporto mensile sul credito realizzato dal Centro studi di Unimpresa (Unione Nazionale di imprese) (www.teleborsa.it)

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