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Il commissario agli Affari monetari, Pierre Moscovici, in un suo discorso a Vienna di giovedì, è tornato a chiedere una maggiore integrazione politica tra i 19 membri dell’Eurozona, rigettando le perplessità di quanti sostengono che un simile passo sarebbe divisivo nella UE, dato che 9 dei suoi attuali 27 membri (escludendo già il Regno Unito) non condividono la moneta unica. Secondo l’ex ministro socialista francese, servono nuove istituzioni, parallelamente a quelle esistenti per l’intera UE, come la figura di un ministro unico delle Finanze, che sarebbe anche un membro della Commissione europea, un Tesoro unico e un bilancio separato da quello comunitario, “che sostenga gli investimenti da un lato e combatta la disoccupazione dall’altro”. (Leggi anche: Juncker chiede un Tesoro comune, cosa significa per noi?[1])

Nel dibattito ormai pluriennale tra euro-scettici ed euro-fili, un po’ tutti gli economisti concordano su un punto: o si compie un passo in avanti nella direzione di una maggiore integrazione politica tra i membri dell’Eurozona, oppure si sarà prima o poi costretti a tornare alle monete nazionali, perché l’euro non si regge così com’è.

Integrazione politica per superare crisi euro

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L’integrazione da tanti invocata e adombrata da Moscovici, che sul punto parla di fatto in rappresentanza dello stesso presidente Jean-Claude Juncker, consiste in un’unica politica fiscale, ovvero in un trasferimento di poteri più pregnanti sui conti pubblici dai singoli stati a Bruxelles. Serve, infine, completare l’Unione bancaria, attraverso quella garanzia unica sui depositi, che il governatore della BCE, Mario Draghi, ha più volte spiegato essere l’antidoto alla crisi di fiducia dei mercati verso la frammentazione del sistema creditizio nell’unione monetaria. (Leggi anche: Germania attacca Juncker sui conti pubblici[2])

La Germania vorrebbe sì una maggiore integrazione, ma non quella appena esposta. La cancelliera Angela Merkel propone, ad esempio, che il ministro delle Finanze unico per l’Eurozona, qualora fosse istituito, venga controllato da un super-commissario indipendente, il cui compito sarebbe quello di sorvegliare che i bilanci nazionali adempiano alle regole e agli obiettivi fiscali concordati.

Fine 1° parte. Vai a pagina 2[3]

References

  1. ^ Juncker chiede un Tesoro comune, cosa significa per noi? (www.investireoggi.it)
  2. ^ Germania attacca Juncker sui conti pubblici (www.investireoggi.it)
  3. ^ Vai a pagina 2 (www.investireoggi.it)

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