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Molti anni fa sono stati introdotti i mutui a taso variabile: periodicamente il tasso di interesse viene ricalcolato.

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Un tempo il mutuo era certo e fisso: una volta decisi i parametri che lo regolamentavano, questi rimanevano praticamente immutabili nel tempo. Molti anni fa sono stati introdotti i mutui a taso variabile: periodicamente il tasso di interesse viene ricalcolato, valutando il conto del denaro in quel preciso momento. Oggi questo modo di vedere i mutui è del tutto sorpassato, in quanto è possibile surrogare e rinegoziare un prestito, anche dopo vari anni dal momento delle stipula iniziale del contratto.

La surroga

Stiamo vivendo un periodo di particolare incertezza, in cui però i mutui sono particolarmente vantaggiosi. I tassi di interesse in questi anni sono particolarmente basi e può capitare anche di trovare offerte molto vantaggiose, fatte da istituti di credito che cercano di attirare nuovi clienti. Con la Legge Bersani di qualche anno fa è stata introdotta la possibilità di surrogare un mutuo, ossia di spostarlo da un istituto di credito ad un altro. Le motivazioni che spingono a surrogare un mutuo sono diverse, ma molto chiare. Può infatti capitare di trovare una banca che promette condizioni molto vantaggiose, come ad esempio interessi particolarmente bassi. Oppure può capitare di aver contratto il mutuo con la banca di cui si era correntisti: nel momento in cui si cambia banca per il proprio conto corrente, o per quello della famiglia, può nascere l’esigenza di spostare anche il mutuo. Alcuni istituti di credito poi fanno particolari offerte ai nuovi clienti, oppure propongono condizioni molto interessanti, come ad esempio la possibilità di operare totalmente in rete, senza ricevere periodici avvisi per posta riguardanti il mutuo, oppure consentono di avvicinare al muto altri prodotti finanziari a condizioni molto vantaggiose. La legge prevede che una persona effettui la surroga del mutuo quante volte vuole. Nella realtà, in genere è possibile farla una volta sola, perché difficilmente un nuovo istituto di credito acquisirà un cliente che si è già spostato più volte tra banche diverse.

La rinegoziazione

Oltre alla possibilità della surroga del mutuo oggi è disponibile anche la rinegoziazione, come possiamo approfondire sul sito Affarimiei.biz[1]. Rinegoziare il mutuo significa modificare le condizioni del contratto iniziale. Tale evento può avvenire perché si vuole prolungare la durata del mutuo, diminuendone le rate; oppure perché si vuole aggiungere ulteriore contante per poterne avere disponibilità immediata. C’è anche chi rinegozia il mutuo per passare da uno di tipo a tasso fisso a un muto a tasso variabile, e viceversa.

Articolo precedente

Kraft: pronti 143 miliardi per Unilever[2]

References

  1. ^ Affarimiei.biz (www.affarimiei.biz)
  2. ^ Kraft: pronti 143 miliardi per Unilever (www.finanzalive.com)

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