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(Teleborsa) – Carrefour ha confermato oltre 600 esuberi in 32 ipermercati durante il primo incontro nell'ambito delle procedure di licenziamento collettivo avviate. L'azienda ha confermato la dichiarazione di 619 esuberi, individuati appunto in 32 ipermercati su complessivi 57, di cui 55 a gestione diretta. Lo sottolinea in una nota la Filcams Cgil, secondo cui oggi le priorità sono "la salvaguardia occupazionale e la garanzia di condizioni di lavoro accettabili".

"La decisione unilaterale di Carrefour[1] contraddice quanto concordato col sindacato neanche un anno fa, nel contesto del rinnovo del contratto integrativo aziendale. – spiega la Filcams – Un contratto integrativo restitutivo in considerazione del quale la società si era impegnata, per l'intera vigenza, a garantire i livelli occupazionali, mantenendo il perimetro esistente, e di cui Carrefour ha già anticipato la disdetta nei prossimi giorni".

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Secondo Fabrizio Russo, Segretario nazionale Filcams Cgil, "il confronto va affrontato in termini più complessivi, relativamente alle diverse realtà di cui il Gruppo di compone. L'ambito di discussione deve riguardare in primo luogo l'organizzazione del lavoro, anche a partire dalla messa in discussione del modello imposto dall'azienda e rivelatosi fallimentare, strutturato sull'implementazione delle terziarizzazioni, sul ricorso ai voucher e al lavoro somministrato e su un'estensione esasperata degli orari di apertura dei punti di vendita, 365 giorni all'anno, h24".

Il prossimo incontro, finalizzato alla prosecuzione del confronto, è previsto per il 10 marzo.

References

  1. ^ La decisione unilaterale di Carrefour (www.teleborsa.it)

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