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Il punto sul forex

Bruno Chastonay, PUBBLICATO: 32 minuti fa

Plus500

Con la fine della settimana, il movimento già innescatosi di riduzione delle esposizioni nei mercati finanziari, si è accentuata.

Con la fine della settimana, il movimento già innescatosi di riduzione delle esposizioni nei mercati finanziari, si è accentuata. Vincitori ne sono usciti quindi ancora una volta, i bonds, lo yen e il CHF, l’oro. In aumento lo spread periferici Eu, e pressione aumentata sugli INDICI, eccetto CH e UK. Con il DOW che con il resto Usa, resta in elevato eccesso di forza, e non giustificata dai fondamentali. Calo per banche e finanziari, auto, soprattutto per FF e ITL, i più esposti alla politica. Con il dato negativo a sorpresa, delle vendite al dettaglio in UK, peso sulla GBP, alimentato anche dai bassi volumi, e dalle azioni multilaterali, all’unisono, in un mercato distratto. Con recupero nel finale. Sotto tono le commodity, con il settore energia. Il petrolio dal canto suo, ha perso solo leggermente, in un contesto di tagli ulteriori possibili alla produzione, e dagli stoccaggi e produzione record in Usa.

A preoccupare i mercati, oltre alla solita politica, e alla Grecia, anche la Cina. Una situazione, quella cinese, di rialzo marcato continuo dei debiti, con una crescita dopata dalle spese pubbliche, una bolla immobiliare, e una finanza ombra rischiosa. Anche il balzo della crescita in SING, visto come tecnico, lascia indifferenti. Bene i dati GIAPP, con il rialzo del Tankan, bene le vendite dettaglio in NZ, ma con calo del PMI manifatturiero. Calo marcato del surplus current account in EU. Balzo dei prezzi produzione in URSS, con rallentamento produzione industriale nelle attese. Ridotto il deficit current account per il BRAS, e calo ulteriore degli investimenti diretti. Nessun accordo ancora per la Grecia, con IMF che si dice disposta ad elargire fino a 5bln di aiuti. Oggi, con il President Day, chiusure in USA, e mercati piu’ ristretti. Il focus resta su Trump e contorni politici, FF e ITL politica, oltre che alle azioni/interventi Banche Centrali, in un continuo ping pong dei mercati entro ricerca rendimento e timori, incertezze ad alimentare bisogni di rifugio.

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