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I mercati europei aprono in terreno positivo, dopo che ieri la Federal Reserve non ha manifestato preoccupazione per i segnali di rallentamento arrivati dall'economia americana e ricordato che il mercato del lavoro continua comunque a migliorare.

È probabile che, nonostante i tassi d'interesse per ora siano rimasti fermi, la Banca centrale Usa abbia lasciato la porta aperta per una mossa nel mese di giugno.

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Il prezzo dell’oro[1] ha reagito negativamente a seguito delle decisioni sui tassi di interesse e alla dichiarazione di politica monetaria della Federal Reserve USA.

Ieri, la FED[2] ha votato per il mantenimento dei tassi di interesse ai livelli attuali; i membri della Banca centrale hanno però espresso la propria preoccupazione rispetto al tasso di crescita economica, ma il tono della dichiarazione è stato comunque percepito come favorevole a una stretta monetaria, rafforzando l’ipotesi di un innalzamento dei tassi nel mese di giugno.

Nonostante un accenno da parte della Fed alla temporanea debolezza dell’economia, la banca centrale ha anche segnalato l’intenzione di proseguire con una politica monetaria restrittiva, innescando nella giornata di mercoledì una reazione ribassista da parte dei trader.

Il rapporto sul Pil USA di venerdì scorso,ha segnalato una crescita economica allo 0,7%. La Fed ha riconosciuto la debolezza di questo dato, ma ha anche riportato che secondo l’opinione degli economisti l’economia effettuerà un rimbalzo ritornando forse a una crescita del 3%. La banca ha poi riconosciuto il calo dell’inflazione nel mese di marzo, ma ne prevede una stabilizzazione.

La Fed ha sottolineato la ripresa del mercato del lavoro, facendo intendere che è ancora concreta la possibilità di altri due aumenti dei tassi quest’anno.

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References

  1. ^ prezzo dell’oro (www.metalli-preziosi.it)
  2. ^ FED (www.federalreserve.gov)